Tagliamento: colpo di scena positivo o solo pezza per far uscire l’assessore Scoccimarro dal buco dove si era cacciato?

La proposta arriva in maniera inusuale, con una strana contaminazione fra l’Associazione agricoltori del medio Tagliamento, che non ci risulta essere una corporazione di partito, ma forse siamo male informati  e Fratelli d’Italia che partito lo è certamente. Così si viene a sapere dal Tgr Rai, le cui telecamere sono state chiamate all’uopo per propagandare il colpo di scena, che 400 ettari, oggi coltivati, tra Pinzano e Spilimbergo, a ridosso del fiume, potrebbero essere messi a disposizione (a fronte di un pensiamo congruo compenso) dai proprietari, riuniti nell’associazione agricoltori del medio Tagliamento a fini di laminazione delle piene e ad opere di rinaturalizzazione, L’ipotesi di un passaggio di proprietà alla Regione. Insomma con la mediazione di fratelli d’Italia la proposta è stata presentata dal presidente dell’associazione, Erminio Barna, all’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro.

Markus Maurmair

Gli obiettivi sono chiari, spiega sempre ai microfoni Rai il consigliere regionale Markus Maurmair, “avere uno spazio ampio dove realizzare delle opere di mitigazione delle piene quindi qualcosa che contribuirà a far sì che quello che è l’obiettivo finale che è quello di mettere in sicurezza le popolazioni delle zone più verso la foce possa essere raggiunto anche con questo intervento.
Gli agricoltori erano sempre stati contrari in passato, ora questo potrebbe portare a una rimodulazione di altri interventi, come le casse di espansione a Varmo o la contestata traversa di Dignano. Ma a valutare saranno gli uffici tecnici. E i ogni caso serviranno fondi”. E su questo arriva in soccorso Alessandro Ciriani eurodeputato pordenonese di Fratelli d’Italia secondo cui: “L’Europa è sicuramente un piovra tentacolare dal punto di vista burocratico ma è anche l’Europa delle opportunità e delle occasioni, esistono numerosi fondi soprattutto di questo genere e adesso l’obiettivo dell’europarlamentare è quello di mettere insieme territorio e Bruxelles per tentare di portarli a casa”.

Fabio Scoccimarro

Il servizio del Tgr si conclude con la faccia sorridente dell’assessore Scoccimarro che ha definito la cosa “un’offerta propositiva e non ideologica” tirando un sospiro di sollievo per quella che potrebbe essere una soluzione forse non sufficiente per il fiume, ma certamente per farlo uscire dall’angolo dove si era cacciato con progetti impattanti che da più parte sono stati considerati tecnicamente inefficaci e inutilmente dispendiosi. Non è chiaro ora quale sono le cifre richieste dagli agricoltori, notoriamente restii a sottostimare la terra, ma almeno questa potrebbe essere una soluzione che attraverso la rinaturalizzazione del corso d’acqua eviti di violentare il fiume e le genti che lo difendono.

Così le opposizioni:

Massimo Moretuzzo (Patto-Civica Fvg)

Tagliamento. Moretuzzo: «FDI cambia rotta, è una buona notizia»

«Le parole pronunciate oggi dall’Assessore Scoccimarro, dall’On. Ciriani e dal Consigliere Maurmair rappresentano un’importante – e positiva – novità nel dibattito sul futuro del Tagliamento. Di certo non manca lo stupore per una inversione di rotta rispetto a quanto finora sostenuto dall’Assessore e dalla maggioranza sulla volontà di procedere con traverse più o meno mobili e altre opere invasive e decisamente impattanti». È il commento del capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo alla notizia della valutazione di alternative progettuali all’attuale piano di gestione del rischio alluvionale del fiume Tagliamento.

«Evidentemente le valutazioni e le obiezioni ai progetti presentati finora da tanta parte della Comunità scientifica nel corso degli ultimi mesi, accanto alla straordinaria mobilitazione di migliaia di persone che hanno a cuore il fiume friulano e il futuro della loro terra, hanno scalfito certezze che sembravano granitiche e che in realtà tanto solide non erano», afferma Moretuzzo.

«Leggere che, secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, “le proposte progettuali dovranno essere in linea con i principi della Nature Restoration Law” è sicuramente un dato positivo e ribadisce quello che abbiamo dichiarato da tempo e che abbiamo declinato in una nostra mozione depositata nello scorso mese di marzo in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua».

«L’ipotesi di acquistare dei terreni prossimi all’alveo per dare maggiore spazio al fiume in caso di necessità, intesa come ipotesi alternativa a quanto finora indicato come la soluzione più idonea – ovvero la traversa di Dignano e le opere connesse –, è un’idea interessante che ci auguriamo possa essere discussa prima possibile con tutti i portatori di interesse, a partire da quelle associazioni e istituti di ricerca che da tempo stanno ragionando su questo tema. Per parte nostra – conclude Moretuzzo – daremo il nostro contributo all’interno del Consiglio regionale per far sì che questo percorso si sviluppi nel modo migliore possibile e attendiamo che il Presidente Fedriga condivida questo nuovo corso del suo Assessore su un tema decisamente importante».

 

Tagliamento: Pozzo-Martines (Pd), qual è la posizione della Regione?

Da destra, i consiglieri regionali Massimiliano Pozzo, Francesco Martines

«La messa in sicurezza del Tagliamento con il minor impatto ambientale è una delle sfide più grandi per la Regione. Ma alla luce di incontri che si susseguono sul territorio, di conferenze stampe e di comunicati, in cui compaiono solo esponenti di Fratelli d’Italia, ci chiediamo se la Giunta Fedriga e la Regione stiano affrontando in modo unitario la questione, oppure se questo sia diventato un tema a esclusivo appannaggio di Fratelli d’Italia». Lo affermano i consiglieri regionali Massimiliano Pozzo e Francesco Martines (Pd), a margine della conferenza stampa promossa.
«La messa in sicurezza è sicuramente una questione complessa sia sul piano del coinvolgimento dei territori, che hanno avuto sempre posizioni diverse lungo l’asta, sia dal punto di vista tecnico e scientifico. Abbiamo sempre portato il nostro contributo in modo corretto e responsabile, chiedendo che siano messi punti fermi sulle valutazioni scientifiche e tecniche, sulle opere e sui tempi e ricordando l’urgenza di indicare una programmazione. Con il coinvolgimento dei Comuni e delle popolazioni» continuano Pozzo e Martines che ritengono «positivo che ci siano proposte, come quella, da approfondire tecnicamente, presentata oggi dagli agricoltori del medio Tagliamento, che ringraziamo per lo spirito costruttivo. Riteniamo che vadano ascoltati e coinvolti territori e comunità, che vada approfondito il lavoro tecnico e scientifico. Si valutino dunque pareri di esperti e proposte sul tavolo, non scordando quello che è stato detto con fermezza tecnica da assessorato e direzione regionale, nell’occasione delle ultime modifiche al piano di gestione del rischio alluvioni. La Regione è un’istituzione che rappresenta tutti, e ha il dovere di non trasformare un tema delicatissimo in una questione di un partito. Prendiamo atto che Fratelli d’Italia si rivolge ai “propri” sindaci, coinvolge i “propri” ministri, fa conferenze stampe “proprie” e che il “proprio” assessore all’ambiente continua a presentare nel corso del tempo posizioni diversificate, rispondendo evidentemente più al partito che alla collegialità della giunta. Lavoriamo tutti – concludono – per arrivare alla miglior soluzione, senza pregiudizi, ma facendo con la massima urgenza dei passi in avanti, non continui cambi di direzione».