Tagliamento, storia di proroghe e ipocrisie. Il rischio che il riconoscimento Unesco diventi “alla memoria”

Il Tagliamento non è nostro. Noi abbiamo una sola fortuna, di avere il Tagliamento qui e poterlo usare e poterlo conoscere. E’ un qualcosa che ci è stato tramandato da generazioni e che noi dobbiamo tramandare intatto per i nostri figli”. Lo ha detto il 5 settembre scorso, sulla riva del fiume lo scrittore friulano Tullio Avoledo in un suo applaudito intervento nel corso della manifestazione Salvamento!, l’Art Mob di musica, poesia, arte ed azione organizzato contro progetti di grandi opere inutili e per salvare appunto il prezioso corso d'acqua sul quale sono molte le ipocrisie che aleggiano. Giusto chiederne maggiore tutela ma questo non può partire con la cancellazione delle decennali malefatte sulle quali per interessi non è mai stata fatta luce effettiva e che vede oggi una parte degli "attori" del passato professarsi paladini dell'ambiente e del Tagliamento quando invece furono correi consapevoli dei suoi torturatori. Quindi più che le attuali polemiche sulla nomination come patrimonio Unesco diventata come è noto oggetto di braccio di ferro nelle aule del consiglio regionale, bisognerebbe ristabilire prima di tutto le verità nascoste. Stucchevole è quindi la polemica fra l'opposizione e maggioranza accusata di giocare al ribasso in nome di una presunta lesa maestà relativa alla primogenitura dell'idea di chiedere l'ambito riconoscimento. Peccato che, come sempre di più avviene, la smemoratezza regna sovrana con la politica e i media affetti da una sorta di alzheimer che cancella la memoria storica, quella che vide tutti o quasi schierati, maggioranza dei media compresi, nel non disturbare il manovratore, intanto l'acqua del Tagliamento scorreva lo stesso. Parliamo della memoria delle battaglie ambientali e della storia decennale di incuria nonostante la quale, il Tagliamento e suoi affluenti resistono, ma non si sa fino a quando e soprattutto se nella profondità della terra non si nascondano ancora insidie chimiche e "metalliche". Non vorremmo che il riconoscimento di patrimonio dell'umanità rischi di diventare come le medaglie al valore postume, quelle  alla memoria. Lo si deve al fiume e alle migliaia di persone che hanno firmato l'appello per il riconoscimento del fiume del Friuli come patrimonio Unesco, nel dubbio anche che gli oppositori al riconoscimento temano che vincoli stringenti facciano emergere verità inconfessabili.  Così abbiamo chiesto aiuto al neo costituito Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli V.G. che ci ha trasmesso quella che titolano come “Parziale cronistoria della cartiera Burgo di Tolmezzo” la cui nascita, esistenza e sviluppo è fortemente correlata, come vedremo, alla salute del Tagliamento. Si tratta di una cronistoria parziale che ci ripromettiamo di approfondire e se sarà possibile completare, ma che già rende l'idea di come il sacco delle risorse della montagna friulana venga da lontano e di come la situazione non sia tranquilla neppure oggi dove in bilico ci sono gli interessi e le contraddizioni di sempre, fra profitto, occupazione, salute e ambiente.

Enemonzo "lavori" nell'alveo del Tagliamento

Del resto proprio oggi (18 settembre) la giunta regionale ha  approvato in via definitiva il disegno di legge che disciplina l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, e che riguarda le nuove gare di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni che saranno regolate da nuove procedure, in linea con il regime giuridico di alcuni beni destinati a passare dal demanio dello Stato a quello idrico regionale.  Non vorremmo che le novità portino ulteriori ferite all'ambiente del Friuli in nome di interessi energiferi che sono stati spesso portatori di nefandezze indicibili.

Ma torniamo alla cronistoria della cartiera Burgo di Tolmezzo, munitevi di pazienza e scorrete la cronistoria:

QUESTE LE DATE PIU' SIGNIFICATIVE
1928       viene fondata a Milano la società anonima (con capitali belgi e italiani) che porterà all'insediamento della  Cartiera a Tolmezzo. L'iniziativa fu di A.Petsaly (di famiglia ebrea, greco d'origine, residente in Belgio e amministratore delegato delle Cartiere De Naeyer) con l'appoggio locale di Menotti Aita (titolare della Carnica Legnami) e la collaborazione per la costruzione dell'ing. Paolo Marpillero (che poi divenne direttore di stabilimento e che in epoca successiva partecipò anche alla fondazione di Torviscosa). Il capitale iniziale di un milione di lire fu in breve portato a 15 milioni.

Ott. 1933 avvio della produzione della Cartiera. All'inizio furono occupati 146 dipendenti tutti della zona. Obiettivo della localizzazione a Tolmezzo era stato anche quello di sfruttare il legname locale. Ci fu un accordo con tutti i Comuni per un diritto di prelazione sul legname della Carnia, che però non risultò essere particolarmente adatto. Infatti già alla fine degli anni trenta si dovette sospendere l'attività per la difficoltà a reperire il materiale da lavorare e si cominciò ad importare la materia prima dall'Austria.

1938 Petsaly causa le leggi razziali, fu costretto a fuggire, e gli subentrò la Pirelli (peraltro presente sin dall'inizio nel C.d'A.), che avviò un programma di rilancio della produzione, portato avanti soprattutto nel dopoguerra.

1963  Entra in funzione la c.d. "terza macchina" (una delle linee continue più grandi e avanzate d'Europa per carta da libri e offset) che determina un forte incremento della produzione e delle maestranze. Negli anni settanta si avvia anche la produzione di carta pattinata (grazie alla partnership con la Cartiera d'Intra). La Cartiera di Tolmezzo, con circa un migliaio di dipendenti (compreso l'indotto), diventa il punto di riferimento occupazionale più importante della Carnia.
1976    Viene approvata la legge Merli,la prima legge di tutela delle acque dall’inquinamento

15-09–1978   Il Consiglio Comunale approva il progetto del depuratore.

Anni '80             La Cartiera di Tolmezzo viene acquisita dalla Burgo spa. Che nell'arco degli anni, a seguito di varie crisi e ristrutturazioni finanziarie, diventa una public company ad ogni effetto, con interessi in vari settori, non più solo in quello cartario.

1982   La Regione Fvg emana Decreto per dotarsi di un Piano Generale di Risanamento delle Acque

06-10-1982     Il Comune di Tolmezzo approva la regolare esecuzione del depuratore

1984   Viene steso il Piano Generale per il Risanamento delle Acque ed il Piano di Risanamento del Bacino del Fiume Tagliamento del 1984

1984     Il Fondo Investimento e Occupazione non accetta la richiesta di finanziamento per un depuratore consortile

1985      Con una legge regionale si autorizza la costruzione di un  impianto di depurazione e relative opere fognarie per un importo di 10 miliardi

1985-1990   Le acque dell’Alto Tagliamento, prima della confluenza con il fiume Fella, risultano inquinate per la presenza di scarichi industriali;  l’inquinamento in questa area risulta potenzialmente molto pericolosa in quanto le abbondanti falde acquifere della piana di Osoppo sono alimentate principalmente dalla dispersione in questo corpo idrico

1986    Un dirigente della cartiera  viene condannato dal Tribunale di Tolmezzo per inquinamento

Gennaio 1987       Progetto redatto dalla Risorse srl

1986       La cartiera suddivide lo scarico (prima del 1987 si scaricava nel fiume) – direttamente nel Tagliamento la parte meno inquinata (in tabella A) mentre la parte più inquinata viene scaricata con autorizzazione del Comune nella fognatura.  La Regione su richiesta del Comune, autorizzava ogni sei mesi lo scarico del depuratore in tabella C (limiti meno restrittivi)

Aprile  1987    Il sindaco di Tolmezzo chiede alla Regione di poter derogare e le relative prescrizioni di controllo.

19-6-1987        La Giunta Regionale con presidente Adriano Biasutti concede al comune di Tolmezzo la
deroga allo scarico.

9-10-1987      La Giunta Regionale approva il progetto e l’impegno di spesa

30-12-1988     La Burgo chiede al Comune una proroga, di seguito  anche nel 1988. 1989, 1990,
1991,1992, 1993, 1994, 1995,1996, 1997, 1998, 1999, 2000. 2001 allo scarico nella pubblica fognatura

14-12-1989           Riunione del Comitato Tecnico Regionale con rilascio parere favorevole al progetto esecutivo dell’impianto di depurazione dei liquami civili e industriali; ass. ambiente regionale Armando Angeli
1990         Viene assegnato l’appalto per una cifra di 12,5 miliardi

17-05-1990       La Burgo comunica al Comune e alla Regione……..

1990                 Progetto del depuratore  consortile e relative opere fognarie ditta Risorse BTA di
Vilesse- Ing, Luciano Babos.  Costo 10 miliardi di lire -Direttore dei lavori Massimo Battiston , progetto approvato dalla Regione FVG

1990- 1999   ???        l’impianto di depurazione è gestito dalla Ideal Service

24-5-1991   La Passavant Impianti spa con sede in Novate Milanese chiede la concessione edilizia

1991 – 1994         Sindaco di Tolmezzo è Renzo Tondo

8-8-1991    L’Ente Tutela Pesca segnala un inquinamento nelle acque del Tagliamento; tecnici dell’A.S.S. n.3 “Carnia” intervengono ed effettuano alcuni prelievi

3-10-1991    Rilasciata concessione edilizia, con parere favorevole dell’A.S.S. n. 3 “Carnica”con prescrizione di acquisire un parere preventivo dei Vigili del Fuoco

1991     Inizia la costruzione del depuratore consortile, manca il parere dei VV. FF. alla costruzione tecnica della caldaia; firma sindaco Renzo Tondo

1991 – 1993                Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Tolmezzo arch. Maurizio Zilli

1992   Relazione del Presidio Multizonale  di Prevenzione n°7 Udinese – Servizio Chimica Ambientale; si segnala la situazione critica

1992    Richiesta di una variante con due opzioni di 3 e 6,8 miliardi. La Giunta Regionale non approva la variante.

19-2-1993    Presentata variante perché…. “venuti a conoscenza della modifica del ciclo produttivo
della cartiera…” ????

31-3-1993      Il Comitato Tenico della Regione approva una perizia di variante al progetto

Estate 1993       Legambiente svolge la “campagna fiumi”– segnala la situazione critica del Tagliamento

20-5-1993       La Regione, a firma del direttore Novelli, chiede al comune di Tolmezzo di controllare le portate immesse nella fognatura comunale e eventuali superamenti di legge

15-6-1993    La Regione Fvg concede per un anno la deroga al rispetto della tabella A ??
Fine luglio 1993   direttore lavori ing. Luciano Babos; sostituito poi dal dott.ing, Massimo Battiston

11-10-1993      Esposto dell’architetto Maurizio Zilli, dirigente servizi tecnici del Comune di Tolmezzo.

1993       Aperta un’inchiesta giudiziaria

15-12-1993    La Regione, a firma del Direttore Regionale Gastone Novelli comunica che l’autorità
giudiziaria   non consente all’amministrazione regionale di rilasciare ulteriore proroghe  al rispetto dei limiti delle vigenti normative

02-09-1994  Ultimati i lavori di costruzione del depuratore ( o 19-12-1994) Entra in funzione il depuratore consortile, la situazione migliora.

26-6- 1995    La Giunta Regionale ( presidente Alessandra Guerra) proroga
22-11-1995       Controllo della Polizia Stradale su uno scarico fognario (schiuma bianca);poi risultato
fortemente inquinato- anali fatte dal P.M.P; superamenti dei limiti per gli scarichi

15-12-1995       Controllo dell’Azienda Sanitaria.

21 -1- 1996     Riscontrato sversamento schiume nella fognatura di via Chimue di Tolmezzo dai Vigili
Urbani, dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri tutti di Tolmezzo

19-6-1996  Segnalazione di un cittadino per “nube odorosa”

1996    L’Azienda S.S. n, 3 avvia una campagna di valutazione della qualità dell’aria
nell’abitato di Tolmezzo

22-6-1996  Esondazione fiume Tagliamento con danni all’impianto ??

4-7-1996   L’A.S.S. “Alto Friuli” risponde alla segnalazione

20-8-1996 Un campione delle analisi di acque di scarico risultano eccedenti i limiti della tabella A

26-08-1996   Ordinanza del Sindaco di Tolmezzo a causa di alcuni episodi di violazioni della tabella C

22-10-1996   La Burgo chiede al Comune una proroga.

28-10-1996    La responsabile di Legambiente della Carnia Antonella Astori e il presidente della
Sezione Carnica di Italia Nostra Bruno Tassotti, segnalano al Sindaco di Tolmezzo e all’A.S.S. n.3 “Alto Friuli” un diffuso disagio per gli odori e chiedono alcuni specifici interventi

16-11-1996  Nuova esondazione fiume Tagliamento con danni all’impianto ??

1996   La Procura di Tolmezzo avvia alcune indagini sui cattivi odori provenienti dal depuratore.

11-3- 1997  Udienza per lo sversamento del 22-11-1995

24-4-1997  Sul Messaggero Veneto appare un articolo dal titolo “ in città tira…un’aria buona ?” a firma di Paolo Decleva; la Cartiera si è risentita e si sente colpevolizzata !!!

Luglio 1997  Il nuovo depuratore è fermo da sette mesi.

7-8-1997   Il Sindaco di Cavazzo comunica all’ASS n.3 “Alto Friuli” una moria di pesci nel  Tagliamento in loc. Cason di Cavazzo, nel tratto da Tolmezzo alla confluenza con il  Fella. Denuncia dell’Ente Tutela Pesca contro ignoti.

08-08-1997    Controllo Azienda Sanitaria sulla moria di pesci

8-8-1997     L’ASS n. 4 segnala alla Procura di Tolmezzo e al comune di Tolmezzo la concentrazione elevatissima di cloro.

11-8-1997    Il P.M.P. di Udine a firma il Direttore Renzo Mattioni inoltra al Comando Carabinieri di Venzone, all’ASS n,3 e alla Procura di Tolmezzo una relazione delle analisi, con vari sforamenti (campione delle analisi di acque di scarico risultano eccedenti i limiti della tabella A)  per i provvedimenti di competenza.

12-9-1997  L’ASS n. 3 “Alto Friuli” avvia un’indagine sulla qualità dell’aria anche su segnalazione di alcuni cittadini

15-1-1998  Incontro nel municipio di Tolmezzo di tutti gli enti interessati a risolvere il problema
degli scarichi; si crea un tavolo di lavoro

11-02-1998   La Regione, a firma del dirigente Vittorio Zollia, chiede al Comune di eseguire i controlli sistematici allo scarico della cartiera Burgo.

Fine 1998   La proprietà del depuratore passa dalla Regione alla Provincia e la gestione da una società privata al Consorzio Depurazione Acque Alto Tagliamento.

13-10-1998   I rappresentanti sindacali (Cgil, Cisl, Uil) della Seima Italia spa di Tolmezzo) chiedono ai vari enti di conoscere eventuale nocività derivanti per la salute; alcuni lavoratori segnalano percezioni e disturbo da “odori sgradevoli” provenienti dal depuratore consortile

3-12-1998   Visita all’impianto della Commissione di collaudo

3-12-1998     Controllo dell’Azienda S.S. n. 4; riscontrato la presenza di maleodorante provenienti da diverse aree dell’impianto di depurazione

29-12-1998   La Giunta Regionale (presidente Roberto Antonione) concede la deroga allo scarico del depuratore comunale

22-1-1999     Ulteriore visita all’impianto per il pre-collaudo

Gennaio 1999         Termina la gestione da parte della Passavant Impianti.

29-1-1999    La Regione, committente, comunica il trasferimento ad altro soggetto nella gestione dell’impianto a decorrere dal 30-1.1999 al Consorzio per la depurazione delle acque della Bassa Friulana

febbraio 1999       L’impianto è gestito dal Consorzio Depurazione Acque Bassa Friulana fino all’Aprile del 2000.

Febbr./marzo     Riscontrati odori maleodoranti

1999                     La Regione stanzia 2 miliardi per l’adeguamento del depuratore.

1999                    Si conclude il collaudo – il costo è salito a 14 miliardi

26-4-1999         Il consorzio Depurazione Acque Bassa Friulana invia una relazione all’ASS.n.4 “Alto Friuli

10-6-1999           L’ASS.n.4 “Alto Friuli” invia una relazione alla Procura di Tolmezzo

30-6-1999            Esposto di un cittadino all’ASS.n.4 “Alto Friuli per riscontro di odori sgradevoli nella  zona industriale di Tolmezzo, area circostante della cartiera

7-7-1999                Collaudo finale dell’opera da parte della Commissione

29-7-1993      ??     Il comune di Tolmezzo emette un’ORDINANZA che vieta la raccolta di ortaggi nei
terreni coltivati nella zona della cartiera, lamentati anche bruciori agli occhi da parte di alcuni cittadini

05-08-1999             La Regione chiede al Comune……

05-08-1999     L’Azienda Sanitaria “Alto Friuli” conferma la proposta di un protocollo di verifica delle acque scaricate in fognatura comunale della cartiera Burgo spa……… “eliminando la determinazione del parametro solfiti nelle analisi da effettuare nello scarico del depuratore consortile”. ????

10-09-199       Diffida del Sindaco di Tolmezzo al Consorzio per il rispetto delle leggi per gli scarichi

7-10-1999      Enrico Cavalieri, Procuratore della Repubblica segnala e chiede accertamenti ai vari
enti se l’odore nauseabondo riscontrato nella zona sud di Tolmezzo, se proviene dalla Cartiera Burgo o dal depuratore

18-10-1999    L’Azienda S.S. n.3 “Alto Friuli” si attiva con i vari enti per verificare la persistente
presenza di sostanza maleodorante nell’area circostante lo stabilimento cartiera Burgo Spa e depuratore consortile dell’alto Tagliamento

21-12-1999   Il funzionario U.O.C. del Comune di Tolmezzo ing. Valentino Pillinini proroga l’autorizzazione allo scarico

Febbraio 2000       L’area dove è stato costruito l’impianto ( mq. 18,768) è di proprietà della Cartiera
Burgo Spa e in corso di trasferimento alla Regione ( cessione gratuita)

10-3-2000    Viene costituita la “Società per la gestione impianto Alto Tagliamento” (Cartiera Burgo,+ Provincia di Udine, Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo, Comunità Montana della Carnia, Consorzio Depurazione Acque bassa friulana)

marzo 2000      La gestione passa alla “Società Depurazione Acque Alto Tagliamento srl” , richieste di deroga allo scarico nel depuratore comunale

30-3-2000      Viene stipulata una convenzione tra la “Società di gestione impianto Alto Tagliamento srl (presidente Gianfranco Turchetti) e la Cartiera Burgo per la depurare gli scarichi dell’azienda

04-12-2000               Controlli A.R.P.A.

Dicembre 2000          La magistratura dispone di un primo controllo

07-02-2001                 Il P.M. acquisisce la dichiarazione di Maurizio Zilli.

12-02-2001             Diffida del Responsabile Tecnico del Comune alla “società “Alto Tagliamento” per il mancato rispetto dei limiti delle leggi per gli scarichi in fognatura

16-02-2001              Il P.M. acquisisce la dichiarazione di Marco Lepre.

23-02-2001              Controllo dei periti nominati dalla Procura.

9 -3- 2001         I N.O.E. di Udine chiedono all’Arpa un intervento di monitoraggio/indagini sul tratto del fiume Tagliamento a monte e a valle del depuratore comunale

23-3-2001   L’A.R.P.A, Dipartimento di Udine invia una relazione sulle analisi biologiche; “a valle dello scarico dal 1995 la qualità del tratto di fiume oscilla tra una 4° e 5° classe indicando quindi un ambiente fortemente inquinato ed alterato

24-03-2001  Controllo dei N.O.E.

23-05-2001    Verifica dei N.O.E, si scopre un by-pass che permette lo scarico direttamente nel Tagliamento, già segnalato dal Zilli nel 1993 alla Procura di Tolmezzo, di seguito avviate alcune indagini, poi archiviato dal Procuratore Cavalieri

30-06-2001   Verifica del perito nominato dalla Procura.

10-7- 2001      L’ente Tutela pesca comunica alla provincia di Udine il degrado della qualità delle acque del fiume Tagliamento

23-07-2001     Incontro in Regione tra soggetti pubblici e privati, tutte le parti interessate, per definire un percorso cronologico a risolvere i problemi degli scarici

27-07-2001   I N.O.E. relazionano al Magistrato

31-07-2001     La Provincia approva il programma di adeguamento, spesa £.2.000.000.000.

10-08-2001       La Provincia diffida il Comune invitandolo ad eliminare il by-pass entro 120 giorni.
Senza riscontro !!!

24-9-2001      Il Comune di Tolmezzo risponde alla Provincia che compete alle amministrazioni
regionali e provinciali  eliminare il by-pass

18/10/2001      Verifica del perito nominato dalla Procura.

19-11-2001     Dichiarazioni di un dirigente del Servizio Tutela Ambientale.

21-11-2001     Il P.M. Teatini della Procura di Tolmezzo chiede il sequestro degli scarichi della cartiera.

18-12-2001      Controllo dei periti nominati dalla Procura.

2001                  La cartiera dismette del tutto l'utilizzo del cloro

25-1-2002       Il G.I.P. dott.ssa Alessandra De Curtis ordina il sequestro preventivo degli scarichi
provenienti dalla cartiera Burgo Spa nonché dal consorzio Depurazione Alto Tagliamento.

Febbraio 2002  La dott.ssa Teatini è applicata ?? alla Procura di Milano; solo una settimana al mese a Tolmezzo
02-02-2002       Il G.I.P. De Curtis dispone il sequestro a partire dal 6 Febbraio; partono 13 avvisi di garanzia per 6 diverse ipotesi di reato

06/02/2002        I sindacati organizzano una manifestazione.

7-2- 2002    La Burgo chiede il rinvio/differimento al sequestro per mettere in sicurezza gli impianti
a partire da domenica 17-2- 2002

07/02/2002     Il governo non nomina?’ il Commissario; i lavoratori occupano il municipio di    Tolmezzo; dott. Cavalieri proroga la richiesta del sequestro degli scarichi fino al 17  Febbraio.

08-02-2002      Il dott. Cavalieri    avoca  a sé l’inchiesta.

8-2-2002        Richiesta del P.M. Maria Elena Teatini di condanna nei confronti di 14 persone (gestori dell’impinto, sindaco e componenti della Giunta Regionale)

8-2-2002       Personale dei NOE fanno una verifica agli impianti: la sospensione degli scarichi non provocherebbe problemi all’attività produttiva

08-02-2002      Manifestazione a Trieste davanti alla Regione.

11/02/2002        Maestranze, cittadini e amministratori (circa 6000 persone) manifestano a  Tolmezzo.

12-2-2002        Il Ministro dell’Ambiente on. Altero Mattioli sollecita il Ministro degli Interni
on. Claudio Scaiola a portare in Consiglio dei Ministri la proposta di dichiarazione dello  stato  di emergenza

13/02/2002      Il Tribunale di Udine si riunisce per valutare la richiesta di dissequestro avanzata dai legali della Burgo.

14-2-2002         Il Presidente del Consiglio dei Ministri  Berlusconi dichiara “lo stato di Emergenza nel Comune di Tolmezzo” fino al 31-12-2002; il Ministro degli Interni, di conseguenza, nomina  Commissario straordinario il Presidente della Regione FVG  Renzo Tondo.(sindaco del comune di Tolmezzo nel periodo 1991-1994)   ( c'è compenso ??)

15-2-2002      Il Ministero dell’Ambiente chiede tutta una serie di documentazioni alla Burgo

15-2-2002      Il Presidente della Regione, Commissario Delegato Renzo Tondo decreta la ripresa dell’attività produttiva della cartiera Burgo spa di Tolmezzo con alcune prescrizioni

16-2-2002      Il PM Enrico Cavalieri, dopo la nomina del Commissario, chiede al Gip la revoca del Decreto di sequestro preventivo

18/02/2002     Incontro a Roma.

20/02/2002     Il Giudice dott.ssa Mariarosa Persico dispone il dissequestro degli impianti

25 –2–2002    Il GIP  …….. del Tribunale di Tolmezzo DECRETA il sequestro

18/04/2002      Ricorso al T.A.R. di W.W.F. e Legambiente contro la nomina del Commissario

10-5-2002         Il Tribunale di Tolmezzo condanna……..

23-05-2002        Il T.A.R. respinge la richiesta di sospensiva delle associazioni ambientaliste contro il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

5-7-2002             Nell’udienza  del processo vengono ammesse la costituzione di parte civile di WWW Italia, Legambiente FVG e Italia Nostra

08/10/2002       Udienza a Tolmezzo, inizia il processo.: il Presidente della Regione Roberto   Antonione è impedito per impegni istituzionali; pure nell’udienza del 2-12- 2002

Novembre 2002         Prevista la sentenza del T.A.R.

31/12/2002            Scadenza del Decreto di Nomina del Commissario.

7-8-2003              Legambiente FVG assegna una “Bandiera nera” alla cartiera Burgo di Tolmezzo

30-10-2003            Il direttore della Burgo Mauro Saro, con il consenso del P.M. pattegia con 6.000 euro i la propria posizione nel processo per gli scarichi inquinanti nel Tagliamento; per altri sentenza con patteggiamento con condanne al risarcimento del danno ambientale 30.947,41 euro

5-4-2004                  Sentenza di condanna definitiva

 

La storia continua................................ anche perchè "sversamenti"  sono ancora segnalati e la storia sembra infinita