Taglio dei primari a Pordenone e San Vito, Centis all’attacco: grave l’annuncio in conferenza stampa, Riccardi chiarisca subito

«Sono due anni che portiamo in aula del Consiglio regionale il problema della mancanza di primari negli ospedali di San Vito e Pordenone e soltanto oggi apprendiamo che c’è una effettiva volontà di tagliare dei primariati. Tutto ciò è inaccettabile».
Così il Consigliere regionale dei Cittadini in risposta alle dichiarazioni del direttore generale Polimeni riportate oggi dai giornali. «Da tempo - ricorda Centis - sosteniamo che ci sia un disegno per depotenziare alcuni ospedali, tra cui quello di San Vito al Tagliamento, purtroppo troviamo conferma in quanto dichiarato dal direttore generale. E’ gravissimo che ciò venga annunciato in una conferenza stampa, per bocca del direttore generale, e non in Consiglio regionale per mezzo dell’Assessore. Per questo mi auguro che Riccardi metta in riga il suo direttore e chiarisca le reali intenzioni del governo regionale. Per San Vito si è parlato solo del nuovo direttore sanitario, assente dal 2018, ma niente di più: nessun cenno ai Primari di Pediatria, Chirurgia, Ortopedia e Radiologia che mancano ancora. Prendiamo atto ed è un fatto grave che è intenzione di questa giunta regionale depotenziare l’ospedale di San Vito al Tagliamento che partiva dal ruolo di eccellenza della sanità del Friuli Venezia Giulia e ora non può che cercare di sopravvivere ai problemi che la gestione di questa giunta ha creato. Su questo tema chiamerò l’Assessore a rispondere in Aula, e non in conferenza stampa, su quelle che sono le reali intenzioni nei confronti del nostro ospedale. Parlare di razionalizzazione oggi, in piena pandemia mondiale, significa non aver compreso che questa dev’essere l’occasione per rafforzare la nostra sanità, non indebolirla. L’ospedale di San Vito al Tagliamento è già in sofferenza per la mancanza di medici e ruoli dirigenziali, certo non si merita di essere informato tramite la stampa della volontà di tagliare».
Centis ricorda la petizione con circa 1500 firme per rafforzare l’ospedale di San Vito che è state recentemente consegnata al Presidente del Consiglio Pietro Mauro Zanin. «Mi auguro - conclude Centis - che si tenga conto della grande mobilitazione di tante persone che si sono schierate a difesa del porprio ospedale, chiedendo di mantenere e rafforzare i servizi. Peccato che, allo stato attuale, questa giunta regionale si stia muovendo proprio in direzione contraria. Continueremo a difendere con tutte le nostre forze l’ospedale, il personale ed il diritto alla salute di tutti»