Tanti giovani volontari con Legambiente a ripulire dalla plastica le spiagge

La mareggiata di fine ottobre ha riversato sulle spiagge, oltre a grandi quantità di legname e alghe, un gran numero di oggetti di plastica. Questo fatto non è rimasto inosservato a Legambiente, che ancora una volta, ha lanciato un S.O.S. per ripulire le spiagge del monfalconese. Sollecitati da Luca ed Anna, due giovani che “non amano stare con le mani in mano”, i responsabili cittadini di Legambiente, insieme ai giovani dell’associazione “NO Planet B”, hanno immediatamente coinvolto il Comune di Monfalcone, il Comune di Staranzano e Isontina Ambiente e, nella mattinata di sabato si sono dati appuntamento a Marina Julia. L’appello è stato raccolto da oltre una cinquantina di persone, quasi tutti giovani, che hanno testimoniato, con il loro impegno, di credere che “un mondo diverso è possibile!”
Il Presidente del circolo di Legambiente, Stefano Sponza ha illustrato l’iniziativa, spiegando il perverso meccanismo dell’”usa e getta”, in seguito al quale, una quantità enorme di materiali di plastica, attraverso i fiumi raggiunge il mare e, da quest’ultimo, ci viene, prima o poi, restituito. I danni provocati da decenni di colpevole disattenzione, devono essere rapidamente affrontati dalle nuove generazioni, alle quali è affidato il non semplice compito, di riorientare lo sviluppo in forme di compatibilità ambientale.
Il vice Sindaco di Monfalcone, Paolo Venni, e l’assessore di Staranzano, Flavio Pizzolato, hanno voluto essere presenti e dopo aver ringraziato Legambiente e tutti i presenti, hanno partecipato alle operazioni di pulizia.
Per tutta la mattinata i ragazzi hanno riempito sacchi e sacchi di spazzatura, rifiuti raccolti sull’arenile, scovati in mezzo ai rami ed alle alghe spiaggiate, a ridosso dell’argine ed anche nell’area retrostante alla spiaggia. Alla fine sono stati riempiti tre cassonetti stracolmi di materiale vario non riciclabile (soprattutto plastiche), due cassonetti di plastica e lattine, un discreto numero di bottiglie di vetro e parecchi materiali ingombranti: boe, sdraio sfondate, una bicicletta per bambini e addirittura una barca in vetroresina sfondata. La mattinata si è conclusa con un aperitivo ecologico e con l’impegno da parte dei giovani volontari a mantenere i contatti con Legambiente ed a partecipare ai futuri momenti di incontro sulle iniziative ambientali proposte dall’associazione.