Tempio crematorio a Udine: il mistero delle penali
Gentile Direttore,
spiace rilevare, per l’ennesima volta, che le molteplici lamentele di alcuni soggetti di Beivars sul nuovo Tempio crematorio, resteranno, appunto, lamentele, e non avranno alcun risultato di un certo peso nella questione. Lo dico da anni, evidentemente inascoltata: l’unico modo per ottenere qualcosa da parte del comitato e in particolare della sig.ra Sandra A. era chiedere formalmente al Sindaco di fornire pubblicamente i dati sulle penali relative non appena insediato. Solo questo era da fare, null’altro. Non mi risulta che né la signora, né altri abbiano agito in modo efficace in tal senso. Le cifre risultano infatti, ad oggi, assolutamente sconosciute. L’errore iniziale, uno degli ultimi atti dell’amministrazione Honsell 2, nella quale Pirone, da sempre vicino al comitato, era assessore, fu dare in project financing l’opera, con il mio voto contrario. Non si danno opere di interesse di servizio pubblico essenziale ai privati, finendo poi di fatto alla loro mercé.
E chi dovrebbe controllare i privati? Sappiamo bene come funzionano queste cose, poi non si controlla più o, se si controlla, i controlli avverranno previo avviso, con quel che ne consegue. Dove era all’epoca il dott. Mario Canciano Canciani, allergologo-pneumologo facente parte della maggioranza? Perché il sindaco De Toni non ha fornito a nessuno le cifre delle penali, nemmeno previo accesso atti? Perché il comitato non ha insistito per averle a inizio mandato? Resta il fatto che, a inizio agosto 2023 la dirigente di allora non mi forniva le cifre, ma rispondeva che “il contratto non era stato ancora stipulato”; peccato che il comitato non abbia fatto tesoro di certe informazioni. Purtroppo certe azioni vanno fatte nei tempi utili, ora sì che siamo fuori tempo massimo.
Claudia Gallanda già Consigliere comunale di Udine
Presidente Comitato Tuteliamo-Ci





