Terza corsia A4: Fedriga, viadotto Tagliamento sia esempio per Italia. Il governatore dimentica che quel fiume dà il nome anche all’inchiesta sulle presunte malversazioni negli appalti

Di nastri tagliati per la terza corsia della A4 se ne sono visti tanti, Tondo, Riccardi, Serracchiani e ora Fedriga con il secondo pezzo di ponte sul Tagliamento, hanno messo il cappello su una opera “spezzatino” che sarà anche utile, ma che fin dagli albori della sua realizzazione, altro non è stato, che l'ampliamento di un nastro trasportatore che attraversa il Friuli senza fornirgli in realtà grandi benefici. A dirlo è il sito dello stesso Commissario Delegato per l'emergenza della mobilità riguardante la A4 (VE-TS) ed il raccordo Villesse-Gorizia quando si legge che l'evoluzione del progetto altro non è che "Asse strategico per la mobilità di merci e persone, il tratto Venezia - Trieste dell'autostrada A4 che fa parte del corridoio Mediterraneo che attraversa l'Italia in orizzontale da Torino a Trieste. Un corridoio fondamentale per rendere più fluido il traffico, soprattutto pesante, diretto verso il Centro ed Est Europa". Un progetto che viene da lontano e che trovò prima concretizzazione burocratica quando il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), con Delibera n. 121 del 21 dicembre 2001 approvò il "Primo programma delle opere strategiche". Nel suddetto Piano, fra le "Infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese", alla voce "Sistemi stradali e autostradali", era compreso il "Completamento del corridoio stradale n. 5", del quale costituisce parte integrante l'ampliamento dell'asse autostradale denominato "A4", tramite la realizzazione della terza corsia. Peccato che per realizzare l'opera che nonostante i proclami di questi giorni è ben lungi dall'essere completata si sia dovuto perfino utilizzare il “trucco” dell'emergenza utilizzando perfino l'emotività data da alcuni eclatanti incidenti stradali che si erano succeduti. Insomma ci sono gli incidenti perchè circolano tanti mezzi pesanti e quindi fare la terza corsia è fattore emergenziale, tanto da prevedere la nomina di un “commissario” che possa fluidificare le procedure ed operare al di fuori dei “lacci e lacciuloli” previsti dalle norme ordinarie. Peccato che tale fluidificazione non sia esente da pecche aprendo la porte a semplificazione che rischiano di essere falle sul piano della correttezza nella gestione di appalti e lavori. Vedremo se sarà questo il caso, ma di certo i lavori non hanno favorito la sicurezza, anzi, la presenza di cantieri “veloci” hanno provocato un aumento enorme dei rischi di incidente con decine e decine di sinistri anche mortali che in questi anni hanno funestato quella autostrada, tanto che in molti ormai la evitano preferendo, per andare da udine a Venezia l'utilizzo di viabilità ordinaria come la vecchi “ferrata”.
Per questo c'è da ritenere fuori luogo qualsiasi “festa” intorno alla fine parziale di lavori in A4, mediti su questo Massimiliano Fedriga al quale ripetiamo quanto avevamo già raccomandato alla sua predecessora Debora Serracchiani quando, anche in presenza di segnali inquietanti sulla gestione del Commissariato anziché portare tutto in Procura ha messo “pezze” nel forse nobile intento di far proseguire l'opera ma che per questo in futuro potrà essere chiamata a rispondere e non solo politicamente. Certo il taglio di un nastro non ci fa “correi” ma volgere lo sguardo da altre parti forse si. Detto questo torniamo alla cronaca: "Riuscire a inaugurare un'opera come questa con un anno d'anticipo è un grande risultato per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, del quale dobbiamo essere orgogliosi. In genere in Italia è un successo quando le grandi infrastrutture vengono ultimate con qualche anno di ritardo, quindi auspico che quanto realizzato nella nostra regione possa servire da esempio a livello nazionale per dimostrare che le opere pubbliche si posso fare bene e anche rapidamente". Un commento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che però non racconta il fatto che l'anticipo di conclusione prevede, ci dicono i bene informati, dei sostanziosi premi alla imprese. Fedriga ha poi rimarcato che "la A4 è un'arteria fondamentale per tutto il Nordest, quindi ci auguriamo che il Governo faccia un passo indietro, come pare avverrà, rispetto ad alcune norme inserite nell'ultima Finanziaria nazionale, che altrimenti andrebbero a incrinare il piano finanziario su cui si basano gli investimenti effettuati finora. Fissare all'uno per cento il limite massimo dell'ammortamento per i beni che saranno ceduti al concedente al termine della concessione non renderebbe infatti più sostenibile economicamente per la newco quest'opera del valore di circa 2 miliardi di euro, dei quali solo 150 milioni sono di provenienza statale".
Il governatore ha spiegato che tale criticità è già stata evidenziata nel corso dell'interlocuzione tra lo Stato e la Regione. "La norma inserita in finanziaria penalizzerebbe le concessionarie virtuose come la nostra e questo sarebbe inaccettabile - ha detto -. Auspichiamo quindi che anche questo problema venga risolto e che sia possibile proseguire senza intoppi nell'ultimazione di quest'arteria importante per l'intero Paese".