Terza Corsia: Colautti, Riccardi e Tondo: ordine del giorno perchè Serracchiani si mobiliti con il governo per la concessione di Autovie Venete

 

Alessandro Colautti  e Riccardo Riccardi

Un ordine del giorno da votare in Aula collegato al disegno di legge su «Disposizioni urgenti in materia di programmazione e contabilità» che impegna la presidente della Giunta regionale «a porre in atto tutte le iniziative politiche necessarie affinché sia inserita nella legge di Stabilità nazionale la norma necessaria per la trasformazione in house della società Autovie Venete», condizione per ottenere la proroga della concessione.
È l’atto che hanno firmato e depositato in consiglio Alessandro Colautti (primo firmatario), Riccardo Riccardi e Renzo Tondo, rispettivamente capigruppo di Ap, Fi e Ar in Consiglio regionale. L’ordine del giorno impegna altresì la presidente Serracchiani «a prospettare contemporaneamente al Governo la rinuncia all’ipotesi dell’ingresso di Anas nella società autostradale regionale».
L’iniziativa consiliare muove dal fatto che il via libera all’operazione di Autovie Venete «non è attualmente presente nel testo della legge di Stabilità nazionale – ricordano i firmatari -, così come manca la previsione dell’ingresso di Anas in Autovie». Una situazione che Colautti, Riccardi e Tondo imputano «probabilmente allo scontro in atto tra il Ministro delle Infrastrutture e quello alle Finanze, propenso all’indizione della gara europea e contrario al coinvolgimento di Anas con relativo esborso di 200 milioni»
Il punto centrale dell’ordine del giorno, comunque, è il pressing sui vertici regionali perché si arrivi alla trasformazione in house di Autovie Venete, un’operazione che ha, sottolineano i capigruppo, «il sostegno unanime delle forze politiche presidenti in Consiglio, al fine di ottenere la proroga».

 

 

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