Tiziano Centis (Cittadini), un Assestamento da dimenticare: «Avrebbe potuto essere diverso soltanto superando i Patti finanziari con lo Stato»

A conclusione della tre giorni di esame della Legge di assestamento di bilancio 2020, il consigliere regionale Tiziano Centis dei Cittadini è intervenuto per ribadire la posizione dei civici rispetto alle scelte fatte dalla maggioranza di centrodestra.

«Questa manovra -  ha spiegato Centis - è stata ovviamente influenzata dagli accordi con Roma. Pur se con toni diversi, mi pare che le votazioni in Aula abbiano confermato come le diverse forze politiche giudichino positivamente l’accordo con lo Stato che si è concretizzato nel riconoscimento di un parziale ristoro delle minori entrate previste. Ribadisco che il movimento civico dei Cittadini la pensa diversamente: l'obiettivo centrale da raggiungere era la sospensione se non la completa cancellazione dei Patti Finanziari con lo Stato, per tornare al puro regime di compartecipazione previsto dall’articolo 49 del nostro Statuto di Autonomia. Abbiamo perso un'importante occasione, forse unica: veder cancellato definitivamente il Patto finanziario fra Stato e Regione che non ha più ragion d’essere. Ricordo i forti e rabbiosi proclami del Presidente Fedriga arrivati fino al punto di bloccare il pagamento dei 726 milioni previsti e, lo scorso 12 maggio, la chiamata a raccolta dell’intero Consiglio con un ODG approvato trasversalmente, a parte il voto di astensione del nostro Gruppo Consiliare, che avrebbe dovuto rafforzare il Presidente nella sua trattativa con Roma. Il risultato è che per il 2020 i 726 milioni verranno pagati integralmente dal primo all’ultimo, altro che blocco dei pagamenti. Certo, il Governo ci ha concesso di riparlarne per quanto riguarda la prossima annualità, il 2021, ma, a giudicare da come è andata quest’anno c’è davvero da essere ben poco fiduciosi. Lo dico nuovamente: abbiamo perso la grande occasione di mantenere nel Bilancio regionale risorse che statutariamente ci spettano e che solo temporaneamente, come ribadito con chiarezza dalla Corte costituzionale, potevano essere trasferite allo Stato. Questo era il momento dove andavano definiti e chiusi questi rapporti, sarebbe stato il più grande successo politico del Presidente di questa Regione. Ma purtroppo è andata diversamente e si fa buon viso a cattiva sorte, giudicando positivo l’accordo con cui lo Stato opererà una compensazione delle minori entrate Regionali, seppur significative ma parziali per 538 milioni. E così si sono passati questi giorni a discutere se fosse più utile impiegare dell’avanzo 30, 40 o 98 milioni. A mio avviso si doveva raggiungere un obiettivo che si poteva raggiungere – cancellare i Patti – e ciò avrebbe generato maggiori risorse nel biennio nell’ordine di 400 milioni di euro. Considerata la gravità della situazione che dobbiamo affrontare di qui in avanti - ha concluso Centis - questo è stato un Assestamento di Bilancio veramente da dimenticare che non poteva che ricevere il voto negativo del movimento civico dei Cittadini».