Tragedia in cantiere a Monfalcone: operaio triestino muore dopo una caduta da 20 metri. (Le reazioni)

Il giovane Tommaso Andreuzza questo il nome della vittima,  classe 1998, lavorava per una ditta esterna, la “Inquota”, nello stabilimento della Fincantieri a Monfalcone ed è deceduto all’impatto al suolo.
Come accennato in apertura l’operaio triestino lavorava per la ditta “Inquota”, specializzata in lavori ad altezze elevate e stava svolgendo la manutenzione a un tetto.
Fiom, FIM e Uilm hanno immediatamente proclamato lo sciopero. Da quanto è emerso il giovane si trovava sulla copertura della Linea pannelli, di fianco alla Salderia B, quando è precipitato dall’altezza di 20 metri, un volo che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto sono giunti i sanitari inviati dalla centrale operativa regionale Sores Fvg con elicottero e ambulanza, ma i tentativi di rianimarlo sul posto si sono rivelati vani. Indagini in corso da parte dei carabinieri e degli ispettori dell’Azienda sanitaria coadiuvati anche dai vigili del fuoco del locale distaccamento. Da appurare la dinamica e cause della caduta.

L’azienda Fincantieri ha emesso una nota nella quale esprime “il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore e si stringe con sincera partecipazione al dolore della sua famiglia e dei colleghi. Da quanto emerge dalle prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto mentre il lavoratore, dipendente di una ditta esterna, stava eseguendo attività di riparazione sulla copertura di una salderia. Fin dai primi istanti successivi all’accaduto, nel cantiere di Monfalcone sono stati immediatamente attivati i soccorsi e messe in atto tutte le procedure previste. Fincantieri sta collaborando pienamente con le Autorità competenti mentre è in corso l’accertamento della dinamica dei fatti”.

Le reazioni:

HONSELL (OPEN), CORDOGLIO E VICINANZA ALLA FAMIGLIA. 

“Esprimo profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore che ha perso la vita nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone”. Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG, in merito al tragico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina. “Ogni morte sul lavoro – sottolinea Honsell – è una ferita per l’intera comunità. In attesa che le autorità accertino con chiarezza la dinamica dell’accaduto, è fondamentale continuare a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che deve rappresentare una priorità assoluta per la politica e per il tessuto economico regionale. Prevenzione, controlli e formazione sono strumenti indispensabili perché tragedie come questa non si ripetano più.” “Da tempo – prosegue Honsell – sollecitiamo il perfezionamento dei
sistemi di certificazione della sicurezza, affinché le non conformità vengano individuate e risolte preventivamente, e che tutte le aziende
adottino standard certificati in materia di sicurezza, prima ancora della qualità del prodotto.” “Il lavoro – conclude Honsell – non può e non deve mai costare la vita.”

Giovane morto in cantiere navale: Serracchiani, sicurezza insufficiente

“Sconcerto e cordoglio per l’ennesima vittima del lavoro, un altro nella troppo lunga lista di caduti e feriti nel cantiere di Monfalcone. Abbiamo la tragica prova che tutto quanto è stato detto e fatto nelle interlocuzioni tra sindacato, azienda e istituzioni, purtroppo è insufficiente e siamo costretti a prendere atto di questo nuovo lutto. La decisione dei sindacati che hanno proclamato lo sciopero è dunque pienamente comprensibile ma a questa presa di posizione deve corrispondere un serissimo lavoro di verifiche e aggiustamenti da parte di Fincantieri, perché l’azienda deve garantire adeguate è più efficaci misure di sicurezza ai propri dipendenti e, specificatamente, ai lavoratori delle ditte in appalto”. Lo afferma la deputata dem Debora Serracchiani, dopo l’incidente mortale che si è verificato all’interno dello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone (Gorizia), coinvolgendo un giovane cittadino italiano dipendente di una ditta esterna.

Incidente lavoro: Fedriga-Rosolen, cordoglio morte operaio Monfalcone

“A nome della Regione esprimiamo il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità del Friuli Venezia Giulia ai congiunti del giovane lavoratore tragicamente deceduto questa mattina a Monfalcone in seguito a un incidente sul lavoro”.

Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Alessia Rosolen, in relazione all’incidente costato la vita a un giovane operaio, precipitato da un’altezza elevata mentre era al lavoro all’interno del cantiere navale monfalconese. “Si tratta di una tragedia che colpisce profondamente il nostro territorio e che richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza sempre più stringenti in ogni luogo di lavoro – aggiungono Fedriga e Rosolen -. La perdita di una vita sul lavoro è un fatto terribile e inaccettabile. È dovere di tutti proseguire con determinazione lungo il percorso di tutela della vita e promozione della cultura della sicurezza, che vede la Regione impegnata in prima fila, attraverso la formazione e il rafforzamento degli strumenti di prevenzione”.

Patto per l’Autonomia – Civica FVG:  Cordoglio per la tragica morte del giovane operaio a Monfalcone

Il gruppo consiliare Patto per l’Autonomia – Civica FVG esprime profondo cordoglio per la tragica morte del giovane operaio deceduto questa mattina, mercoledì 25 febbraio, dopo essere precipitato da un’altezza di circa 20 metri nello stabilimento Fincantieri di Panzano, a Monfalcone.
Una tragedia che colpisce l’intera comunità regionale e che richiama con forza l’urgenza di garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela della vita e della salute dei lavoratori deve essere una priorità assoluta.
Alla famiglia e ai colleghi va la più sincera vicinanza da parte delle consigliere e dei consiglieri del Patto per l’Autonomia – Civica FVG.

OIAN e BADIN (Sinistra Italiana FVG): “Un’altra morte sul lavoro a Fincantieri. Basta retorica: servono responsabilità, controlli e sicurezza reale”

«Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio, classe 1998, morto questa mattina nello stabilimento Fincantieri di Panzano, a Monfalcone, mentre svolgeva lavori di manutenzione per conto di una ditta esterna». Lo dichiarano Emanuel Oian, responsabile lavoro di Sinistra Italiana FVG, e Sebastiano Badin, segretario di Sinistra Italiana FVG, commentando il grave infortunio avvenuto oggi.

«Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore è precipitato da un’altezza di circa 20 metri mentre eseguiva attività di riparazione sulla copertura di una salderia, in prossimità della Linea pannelli e della Salderia B. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, con elicottero e ambulanza, l’operaio è morto a causa dei politraumi riportati. È giusta e comprensibile la decisione di FIOM, FIM e UILM di proclamare immediatamente lo sciopero».

«Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro in un grande sito industriale. Non bastano più le parole di circostanza: servono controlli stringenti, piena responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e subappalti, investimenti veri in prevenzione e sicurezza. Non è accettabile che si continui a morire lavorando. Attendiamo che le indagini facciano piena luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità, ma è chiaro che il tema della sicurezza sul lavoro deve tornare a essere una priorità politica assoluta».

Rifondazione Comunista sulla nuova tragedia a Monfalcone

L’emergenza di Monfalcone e di tutto il Friuli Venezia Giulia è una seria politica sul lavoro e sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro. Questo è il vero tema della sicurezza: la sicurezza di tornare alla propria casa, dai propri cari, la sera, dopo una magari faticosa, si spera costruttiva, ma soprattutto serena giornata di lavoro. Questa deve essere la priorità, prima del PIL, prima della competitività, prima dei tempi di consegna, prima di tutto. Non si può morire a 27 anni cadendo dal tetto di un capannone.
Quale futuro possono avere i nostri giovani e la nostra società se non si affronta una volta per tutte questo dramma?

Roberto Criscitiello
Rifondazione Comunista

Il cordoglio dell’ANPI per l’infortunio mortale del giovane operaio Tommaso Andreuzza

La Sezione dell’ANPI di Monfalcone esprime il proprio sgomento per la morte del giovane operaio Tommaso Andreuzza, precipitato da oltre venti metri dal tetto di un capannone in cui stava lavorando all’interno dello stabilimento di Fincantieri.

L’ANPI si stringe nel cordoglio alla famiglia, gli amici e i colleghi di Andreuzza, nella consapevolezza del profondo e tremendo dramma che li colpisce.

Questo ennesimo tragico infortunio all’interno del cantiere navale, deve richiamare le istituzioni, le aziende e la società civile a una necessaria riflessione sulle condizioni di sicurezza e di lavoro in Fincantieri e in particolare nel comparto degli appalti.

In questo senso, è condivisibile l’opportuna e immediata dichiarazione dello sciopero proclamato dalle RSU di FIM, FIOM e UILM, che ha coinvolto significativamente e indistintamente tutte le maestranze operanti in cantiere.

L’ANPI alla luce di questo evento luttuoso, che tocca particolarmente le sensibilità anche per la giovane età del operaio coinvolto e per l’inammissibile presa d’atto che il diritto al lavoro non può e non deve essere baratto con il rischio della vita di chi lavora e contribuisce al benessere dell’intera comunità, auspica che il consiglio comunale sia chiamato confrontarsi con le forze sociali e ad esprimersi con nettezza a favore della tutela della salute e della vita di chi lavora nella nostra città.

Incidente Monfalcone. Capozzi (M5S): Ennesima vita spezzata, agire subito

“Un’altra vita spezzata, questa volta giovanissima, mentre svolgeva la sua professione e cercava di costruirsi con impegno e fiducia un solido futuro. Una notizia insopportabile per la quale esprimiamo tutto il nostro dolore, ribadendo fortemente, per l’ennesima volta, l’assoluta necessità di insistere con urgenza per ottenere risultati finalmente concreti e garantire a tutti la sicurezza sul posto di lavoro”.

Non usa mezzi termini, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), per invitare nuovamente a prendere provvedimenti seri su una tematica da sempre al centro della sua azione politica e amministrativa.

Un grave problema sociale che torna in maniera ormai troppo ricorrente all’attenzione delle cronache che, quasi in contemporanea al dramma verificatosi questa mattina negli spazi monfalconesi della Fincantieri, riportavano anche la notizia di un secondo incidente sul lavoro accaduto in Porto Vecchio a Trieste ma, fortunatamente, con conseguenze meno gravi.

“Manifestando tutta la nostra vicinanza – aggiunge l’esponente pentastellata, raggiunta dalla notizia durante i lavori antimeridiani dell’Aula – alla famiglia e ai colleghi della sfortunata vittima, chiediamo a tutte le parti in causa, e non solo alle imprese, un maggiore e definitivo impegno affinché migliorino le condizioni di sicurezza dei propri dipendenti”.

“L’invito, tuttavia, va rivolto anche alle rappresentanze sindacali, che hanno infatti subito proclamato due ore di sciopero in assemblea, nonché agli stessi lavoratori – precisa Capozzi – che devono essere sempre più consapevoli dei rischi che affrontano ogni giorno e del loro pieno e mai contrattabile diritto alla sicurezza”.

“Ma è un invito – sottolinea ancora la rappresentante del M5S – che va indirizzato anche e soprattutto alle Istituzioni che, di questa legittima sicurezza, devono farsi garanti e sentinelle inflessibili”.

“Informazione e prevenzione – conclude Capozzi – costituiscono ora più che mai dei capisaldi da rafforzare: la Regione Friuli Venezia Giulia deve investire su questi due elementi, partendo dalle scuole e dalla tutela delle nuove generazioni, ma anche gli imprenditori del domani devono essere formati in fretta sull’importanza della sicurezza sul posto di lavoro e sulle conseguenze che questo concetto implica”.