Trieste: i concerti del conservatorio Tartini

È un vero florilegio di pagine cameristiche il concerto in programma mercoledì 31 maggio, alle 20.30 nella Sala Tartini di Trieste (via Ghega 12), nell’ambito della Stagione Concertistica di primavera – estate del Conservatorio, a cura del Dipartimento di Direzione d'orchestra, Musica da camera e d'insieme del Conservatorio Tartini. L’itinerario musicale del concerto, dal titolo Percorsi cameristici, ci conduce attraverso vari aspetti della musica da Camera, da quella per gruppi senza pianoforte alle pagine in cui lo strumento a tastiera occupa invece una parte rilevante. Si esibiranno i flautisti Ursă Ćasar, Ilaria Ellero, Marco Obersnel, Milica Tomić e Daniela Petkoska; il chitarrista Tarik Kamarić; i violinisti Teresa Vio, Giada Visentin, Felipe José Kopušar Prenz e Snežana Aćimović; i violoncellisti Thomas Bulzis e Sinem Karasu, i violisti Giovanni Dalle Aste e Sara Zoto, i pianisti Sladjana Aćimović, Nicola Losito e Hiromi Arai, il soprano Alina Tabolina e infine la clarinettista Maria Bertós. Viaggeremo così dall’atmosfera visionaria, a volte diafana a volte ironica, dei Quattro episodi per flauto e chitarra di Franco Margola ai contrasti timbrici novecenteschi della Serenata del compositore svizzero Willy Burkhard. Al grande repertorio cameristico appartiene il Quartetto KV 285a per flauto e archi di Wolfgang Amadeus Mozart, un brano in due soli movimenti, che riluce di una solarità musicale caratteristica dello stile galante. Di carattere drammatico è invece il Quintetto op.19 n. 2 per flauto e archi di Luigi Boccherini, mentre dei fratelli Franz e Karl Doppler, fra i massimi virtuosi del flauto nel diciannovesimo secolo, si ascolterà la Fantasia sul Rigoletto, con variazioni sulle più celebri arie verdiane. Alla grande tradizione romantica tedesca appartengono i Phantasiestücke op. 73 di Robert Schumann, vero capolavoro di Hausmusik, mentre le sette Romanze di Pëtr Il’ič Čajkovskij sono lavori ammantati di suadente espressività, tipica della tradizione russa. Di grande originalità, infine, il Trio conclusivo di Aram Il'ič Čhačaturjan in cui si accostano violino, clarinetto e pianoforte con affascinanti soluzioni timbriche. Come sempre l’ingresso è aperto alla città, previa prenotazione. Info www.conservatorio.trieste.it tel. 040.6724911.