Trieste: ospiti infetti nelle case di riposo, l’azienda sanitaria non li trasferisce 

Gli ospiti delle residenze per anziani risultati positivi al Covid19 d’ora in poi devono rimanere lì; non è garantito il loro spostamento in altre strutture dedicate come prevedeva il Piano pandemico di ASUGI. Così viene messa a rischio la salute di tutti gli altri ospiti che rischiano seriamente di contagiarsi. A denunciarlo è anche il consigliere regionale del gruppo misto Walter Zalukar.  " La decisione di ASUGI comunicata oggi alle strutture per anziani come aggiornamento del Piano pandemico sembra un disastro strategico ed organizzativo. Visto che ASUGI non è riuscita a rispettare le previsioni del piano, lo cambia, e pazienza per le conseguenze di salute che questo comporterà, ricordando che sono a rischio migliaia di anziani fragili in un territorio ad alta densità abitativa. Inoltre il diffondersi del contagio proprio nei luoghi che ospitano le persone più a rischio di ammalarsi gravemente peggiorerà gli indicatori che guidano il “lockdown a colori”. La direzione di ASUGI non è stata in grado di predisporre le soluzioni alternative sufficienti per l’accoglienza di pazienti Covid positivi. Ricordiamoci che siamo passati dall’idea delirante della nave all’apertura di pochi posti a Villa Sissi, alla RSA di Cormons e altri posti convenzionati; poca cosa rispetto al fabbisogno attuale.
Risulta incomprensibile non aver pensato per tempo ai tanti posti vacanti in strutture per anziani o a strutture alberghiere. Non solo, ma questi posti letto avrebbero persino potuto seguire una classificazione dell’ospite per intensità assistenziale e non semplicisticamente la bipartizione Covid positivo-Covid negativo. Tralasciamo le recriminazioni, cosa fare ora? Quel che era stato suggerito già in ottobre ora diventa improcrastinabile:
individuare ulteriori strutture disponibili da dedicare al Covid interamente o a settori riservati; razionalizzare attività per recuperare infermieri e OSS; coinvolgere i Medici di Medicina Generale, facendo accordi subito, senza aspettare mesi come per i tamponi; e per i tamponi serve una procedura puntuale che fissi criteri di priorità e tempi certi. Ma se non si comprende l’esigenza di una Cabina di regia unica ed efficace sarà tutto inutile".