Troppi sprechi in sanità Fvg – episodio avvenuto a Lignano apre interrogativi su impiego elisoccorso

Mai come in questi ultimi due anni sono stati destinati tanti soldi al comparto salute del FVG. Con un incremento di seicento milioni di euro nell’ultimo biennio siamo al primo posto tra le regioni italiane per la quantità di spesa sanitaria. Ma non siamo i primi per le cure erogate, vedi liste di attesa infinite, ritardi di soccorso, taglio di letti ospedalieri, esternalizzazione di servizi essenziali, e così via. Ci si chiede allora come sia possibile un così forte divario tra la quantità dei soldi assegnati e i servizi erogati.
Dove finiscono tutti questi soldi? Non sarebbe il caso di fare una ricognizione degli sprechi?
Va vista proprio in quest’ottica una vicenda per cui è stata fatta un‘interrogazione* all’assessore alla Salute. La sera dello scorso 29 luglio un bambino di sette anni è rimasto ferito cadendo dallo scivolo in un parco giochi di Lignano. Allora il soccorso fu molto rapido, l’autoambulanza arrivò in 4 minuti, l’infermiere accertò la frattura di un braccio, e nulla di più. L’ambulanza avrebbe potuto portare subito il bambino in ospedale, ma invece fu mosso l’elicottero, che prelevò il bambino trasportandolo alla base di Campoformido, da dove con un’altra ambulanza raggiunse l’ospedale di Udine. Si sono mossi un elicottero e due autoambulanze per la frattura di un braccio. L’elicottero costa circa 150 euro per minuto di volo, per andare da Campoformido a Lignano e ritorno sono circa 30 minuti di volo, 4.500 euro.
Ma sull’elicottero diretto a Lignano oltre al personale di volo e all’équipe sanitaria, c’era anche un volontario del Soccorso Alpino, che è dovuto restare a Lignano per far posto al genitore del bambino. Così, secondo l’interrogazione depositata in Consiglio regionale, l’elicottero sarebbe tornato indietro per recuperare il soccorritore alpino e riportarlo a Campoformido, altri 30 minuti di volo, altri 4.500 euro. Un taxi da Lignano a Udine costa circa 150 euro.
Certamente la frattura di un braccio è una lesione seria e va curata al più presto, ma ricorrere all’elicottero sembra davvero un’esagerazione, e non è solo questione di costi. Bisogna infatti tener conto che di notte c’è un solo elicottero in servizio, per cui un uso “disinvolto” comporta il rischio di non trovare l’elicottero disponibile in caso di effettiva necessità. Nel soccorso in montagna, nei politraumi, nelle patologie tempo dipendenti avere il mezzo aereo libero e operativo può fare la differenza tra la vita e la morte, ecco perché una risorsa così preziosa dovrebbe essere usata con la massima oculatezza.
Qui non pare ci sia stata questa attenzione. Ora non resta che attendere la risposta dell’assessore Riccardi, che pochi giorni fa aveva parlato – come riportato dalla stampa – del servizio di elisoccorso, sottolineando che le missioni nell’ultimo anno sono state oltre 1200. Un numero senz’altro ragguardevole, ma sono state tutte appropriate?
Il servizio di elisoccorso non pubblica i dati relativi al tipo e gravità delle missioni effettuate, ma a questo punto sarebbe importante avere queste informazioni. L’uso di risorse pubbliche esige trasparenza.

Walter Zalukar Associazione Costituzione 32

L’interrogazione IRS 142 Lignano ELI 25.9.25