Udine, approvato il nuovo piano della sosta. Aumento di tariffe e stalli blu

Giunta. Tre gli obiettivi strategici, sfavorire la sosta a cielo aperto a favore dei parcheggi in struttura. La proposta ha tutta l’aria di giustificare discutibili scelte, come il Park interrato di Giardin Grande

Il dado è tratto. Come annunciato qualche giorno fa, i parcheggi a raso cittadini, quelli blu in gestione della Società Sosta e Mobilità, aumenteranno le tariffe per favorire i parcheggi in struttura. O meglio, per favorire la “voragine” di Giardin grande.
«Aumento e incentivazione dell'offerta di sosta in struttura, - annuncia infatti il Comune di Udine a seguito della riunione di Giunta di martedì scorso, - razionalizzazione delle aree blu a raso, rimodulazione delle tariffe, introduzione della gratuità per i veicoli ecologici, cioè quelli elettrici, ibrido-elettrici e a metano (che non ha quasi nessuno, ndr), mantenimento delle tariffe per residenti e abbonati, avvio di agevolazioni sperimentali per i park in struttura nei festivi».
A parte gli ultimi tre incisi, aria fritta per prevenire la combustione di animi particolarmente fumantini, questi sarebbero, in sintesi, gli elementi principali del nuovo piano della sosta del Comune, proposti dall’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza e approvati in Aula.
«Con l'avvio del nuovo parcheggio di piazza Primo Maggio, - argomenta il sindaco Honsell - che darà la possibilità a tutti i cittadini di raggiungere il centro con la certezza di riuscire a trovare facilmente un parcheggio economico, abbiamo elaborato un programma di potenziamento degli stalli in struttura che coprirà anche le ore notturne e i festivi. Un programma che prevede anche la trasformazione in zone blu di quelle aree in cui gli operatori avevano segnalato la necessità di maggiore turnover dei posti auto».
Dichiarazione sibillina, là dove potenziamento significa aumento dei prezzi e aumento degli stalli blu.

Le argomentazioni.

«Obiettivi strategici» li definisce il Comune. Ma strategici di cosa? «Dal punto di vista viabilistico - risponde l’Amministrazione - si punta a ridurre il traffico parassita prodotto dagli automobilisti alla ricerca di uno stallo libero. A livello gestionale, invece, l'aumento della rotazione della sosta è in grado di produrre effetti benefici sul commercio e sui servizi, nonché sulla qualità della vita dei residenti. Ultimo ma non ultimo il fattore ambientale: le azioni contenute nel piano, infatti, sono funzionali al raggiungimento del cosiddetto 50-25-25, obiettivo con il quale l'amministrazione si propone di ridurre il traffico, l'inquinamento e la congestione puntando ad avere, entro il 2025, il 25% di persone che si muovono con i mezzi pubblici, il 25% in bici e solo il 50% con l'auto privata».
Ah però! Non avremmo mai immaginato che per salvaguardare l’ambiente fosse un tocca sana scavare parcheggi in un sito storico aumentando la rotazione del traffico. Così come non avremmo mai immaginato che per favorire il commercio cittadino fosse necessario aumentare il ricambio di automobili, piuttosto che negare l’edificazione a grandi supermercati e a centri commerciali nelle periferie.
«È un piano che ha una forte valenza ambientale e che punta a privilegiare la sosta nei parcheggi in struttura» ci garantisce, invece, l'assessore Pizza che poi, fortunatamente, ci suggerisce un’immagine idilliaca della città e sulla quale sognare: «Questo piano ci permetterà di liberare spazio in superficie e abbellire così la nostra città grazie anche all'aumento della pedonalizzazione e al completamento del piano della ciclabilità, unito all'iniziativa di commercianti ed esercenti per il potenziamento dell'offerta di servizi all'aperto».
E, dulcis in fundo, le nuove proposte sulle tariffe: «con l’apertura di piazza Primo Maggio - spiega l’assessore - l'amministrazione metterà a disposizione 453 nuovi posti auto in struttura, 396 nel park in Giardin Grande (compresi o esclusi quelli acquistati dalla Fondazione Crup? ndr) e 57 dall'ampliamento del Magrini. Le politiche tariffarie andranno proprio nella direzione di favorire l'utilizzo dei parcheggi interrati con prezzi più bassi rispetto alla sosta a raso: 0,60 euro all'ora al Magrini e all'Andreuzzi, 0,70 nel nuovo park di piazza Primo Maggio, 1 euro all'ora nelle strutture del Tribunale e Venerio (in riduzione rispetto agli attuali 1,20 euro). Tariffe estremamente concorrenziali anche per la sosta lunga in quattro parcheggi in struttura (Teatro, Vascello, Caccia, Moretti) grazie a un forfait giornaliero di 2 euro e una tariffa di 0,40 euro all'ora. Sempre nei parcheggi in struttura sarà introdotto il pagamento per frazioni di mezzora e sarà trasferita ed estesa la pausa pranzo della tariffazione. Questa fascia gratuita, attualmente applicata agli stalli a raso dalle 13 alle 14.30, verrà offerta esclusivamente nei park interrati dalle 13 alle 15. A completamento dell'offerta in struttura prossimamente sarà elaborata, d'intesa con Ssm, una proposta tariffaria speciale per il sabato e negli orari notturni, garantendo anche alcune aperture nei festivi. Per quanto riguarda gli stalli a raso - continua Pizza - l'intervento dell'amministrazione è andato nella direzione di aumentare i livelli di rotazione della sosta, come richiesto in diverse aree dagli stessi commercianti. Le tariffe anche in questo caso sono state sostanzialmente confermate in quattro fasce – 0,60, 1, 1,20 e 1,50 euro all'ora –, ma con una rimodulazione delle aree anche a fronte di una nuova razionalizzazione dei settori blu a raso. Infatti, proprio per permettere una maggiore rotazione dei posti auto passeranno da bianchi a blu circa 220 stalli tra le vie Cairoli, Leicht, Politi, Treppo, Scrosoppi, Ciconi, Anton Lazzaro Moro, Cicogna, Duodo, Andervolti, Della Cisterna, Sant'Agostino, Tomadini e in un tratto di via Diaz. Altri 154 stalli blu saranno ricavati poi nell'area di sosta del teatro Nuovo».

Conclusioni.

Siamo onesti: nella speranza che davvero il centro storico venga pedonalizzato al più presto, così come stanno le cose la vocazione naturale di Udine sembra quella di un dormitorio all’interno di un immenso garage.
E per come la vediamo noi, l’aumento dei prezzi dei parcheggi a cielo aperto doveva essere applicato, semmai, nella speranza di incentivare l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici, altro che dei nuovi parcheggioni.
Che dire?
Difficile non cedere alla sgradevole sensazione che la ricetta del Comune faccia acqua.
Già, perché questa pianificazione ci sembra unicamente finalizzata a giustificare discutibili scelte dell’Amministrazione, come lo scavo per i posteggi di Piazza Primo Maggio.
Un morso alla città.
Un’offesa che, se non ricordiamo male, lo stesso sindaco disapprovava dichiarando di essersela trovata sul groppone.
Insomma, questo modo di amministrare la città ci sembra teso “a tappare buchi”, più che a pianificare scelte di indirizzo non solo nel settore della viabilità ma, come in questo caso, anche in merito alla vocazione emporiale di Udine; una città ormai svilita e inquinata dalla presenza e dalla proliferazione di capannoni commerciali in “American style” e che poco hanno a che fare con un centro dove, per tradizione, il rapporto tra consumatore ed esercente si affidava alla conoscenza diretta, e non alla seduzione di lustrini, frizzi lazzi e cotillon.