Udine: Capigruppo di maggioranza denunciano: al sit-in “per la sicurezza” Eddi Speranza istiga a girare armati di lame
Con un paradosso che lascia sconcertati, Eddi Speranza – organizzatore della manifestazione “per la sicurezza” contro gli stranieri – pretende addirittura le scuse dal questore, cioè da chi ha il compito di garantire l’ordine pubblico. Si apre così la nota stampa congiunta dei capogruppo di maggioranza del Comune di Udine Andrea Di Lenardo (Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile), Antonella Fiore (Spazio Udine). Pierenrico Scalettaris (Azione – Italia Viva), Iacopo Cainero (Partito Democratico) e Lorenzo Croattini (Lista De Toni) . “Colpa” del questore, a dire di Speranza, sarebbe stata quella di aver vietato il corteo e di averlo ridotto a un presidio statico, decisione presa in seguito ai chiari intenti violenti dichiarati su Facebook dallo stesso gruppo promotore. “Così Speranza. prosegue la nota, si è rivolto ieri a chi si era radunato in piazza Libertà per ascoltarlo, in una manifestazione ben lontana dall’essere “apolitica”, come invece era stata annunciata. In prima fila erano presenti Gianfranco Della Negra, tra i più attivi nella chat di “Udine Sicura”, la capogruppo della Lega Francesca Laudicina, la commissaria della Lega Giulia Agostinelli, il consigliere Michele Zanolla e Lorenza Ioan: tutti già esponenti della passata amministrazione Fontanini. Su Facebook, Speranza aveva bollato come “vile” il provvedimento del questore, definendo lui e il sindaco “ridicoli” e “compagni di merenda”. Ma il peggio del suo comizio è arrivato poco dopo: “L’unica è uscire con una lama in tasca come fanno loro, perché altrimenti non ci possiamo difendere”. Non sono mancate infine le offese a Malignani, presidente di Udine Sicura dimessosi per prendere le distanze dalle parole violente di Speranza: “Volevo fare un messaggio a tutti i perbenisti di Udine, ché ce n’è parecchi, parecchi, di gente che vuole fare fondazioni, vuole fare cose per farsi vedere, come le dimissioni del signor Malignani. A me dispiace che si sia dimesso, ma per fare sicurezza ci vogliono le palle, ci vogliono le palle!”. Per parte nostra, ribadiamo che in uno Stato di diritto la sicurezza deve essere garantita dalle forze dell’ordine, non da privati cittadini che si fanno “giustizia” da sé. Chiediamo pertanto che la minoranza di destra prenda finalmente le distanze dalla gravissima istigazione di Speranza a girare armati di lame”.




