Udine pedonale diviene un miraggio

 L’Amministrazione indugia, il consigliere del gruppo “Alternativa”, Andrea Sandra esprime la sua delusione e preoccupazione

Seneca diceva: «Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare». E in questo caso il marinaio sarebbe il sindaco, Furio Honsell.
E’ questa, a sommi capi, l’idea di Andrea Sandra, consigliere comunale e portavoce del gruppo “Alternativa” in Consiglio che, lo scorso luglio, è riuscito a persuadere la Maggioranza in Aula al fine di portarsi “a casa” un sì alla rapida pedonalizzazione del centro storico.
Una promessa sulla quale, come abbiamo visto ieri, la Giunta sembra aver fatto un passo indietro. «Più che una promessa - commenta oggi il consigliere di Alternativa, evidentemente amareggiato - la pedonalizzazione è un impegno preciso, e formalmente assunto dal sindaco Honsell non soltanto con il suo programma, ma anche in sede di Consiglio Comunale».

E come mai, ieri, all’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza, particolarmente motivato ad esaudire gli impegni del programma, è stata “stoppata” la delibera sulla città a misura d’uomo?

«A Udine si verificano situazioni sempre molto originali e, troppo spesso, si fanno i conti con due visioni diametralmente opposte della città e del modo di governarla. E questo accade non soltanto tra la Giunta e il Consiglio ma, addirittura, all’interno della Giunta stessa. Ieri è stato un classico esempio. Non è la prima volta che un assessore esprime una proposta, che un altro si oppone e un altro ancora, più creativo, improvvisi una terza via. Il tutto con una sintesi finale fatta dal sindaco per poi lasciare le cose esattamente come stanno. Ma la pedonalizzazione non è un vezzo ideologico, è una misura necessaria per rivitalizzare il centro storico».

Su questo i commercianti non sono d’accordo...

«La pedonalizzazione - continua Sandra - lo scorso luglio fu il tema di un incontro tra Amministrazione e cittadini all’albergo Astoria. Ebbene: durante l’incontro, al quale presenziarono anche i commercianti, gli udinesi manifestarono grande sconcerto. A non piacere fu la posizione affatto propositiva del sindaco, e la sua richiesta di suggerimenti e idee. Il fatto è che da troppi anni la città aspetta un’Amministrazione in grado di proporre un progetto credibile sulla chiusura del traffico».

Forse il problema non è l’efficienza, ma l’opposizione serrata dei negozianti...

«Non credo che i commercianti siano contrari per partito preso. “UdineIdea, ad esempio, aspetta suggerimenti validi per valutare un progetto pedonale efficace. E penso che anche Confcommercio sia possibilista. E poi basterebbe confrontarsi con le città pedonali per capire se il mercato ne ha giovato o meno. E, in ogni caso, i commercianti non possono determinare le scelte amministrative. E’ ora di finirla. Quello che ci si aspetta - continua Sandra - è che l’Amministrazione proponga finalmente una progettualità capace di migliorare la situazione attuale su tutto il territorio. Pedonalizzare, infatti, non è un’azione fine a se stessa e circoscritta, ma una ricaduta positiva su tutto l’abitato che, conseguentemente, va ripensato su ogni fronte: commerciale, urbanistico e ciclabile. Tutto questo dev’essere considerato e realizzato, basta trincerarsi dietro a pretestuose contrapposizioni tutte da verificare. Insomma - conclude il consigliere di Alternativa - Serve buona volontà e buon senso. La gente preferisce passeggiare in città piuttosto che in un centro commerciale. Ma se la politica culturale, ad esempio, offre impalcature comprendo le nostre bellezze, vedi l’opera del giapponese in piazza Libertà, è ovvio che le persone girano alla larga. Infine, il sindaco ha parlato di arredo urbano e dei progetti esistenti. Saremo contenti di vederli, non possiamo ogni volta prendere atto delle cose senza essere coinvolti».