Udine – Pittoni (Lega), su migranti sindaco di Udine responsabile quote record

«Cosa vuol dire che sull'accoglienza dei migranti tutti i Comuni devono fare la loro parte? Che l'intero territorio deve rassegnarsi a insicurezza e disagio? Come fa il Pd a non capire che ormai ha contro i suoi stessi elettori?». Parole di Mario Pittoni, presidente regionale della Lega Nord e capogruppo del Carroccio a palazzo D'Aronco, dopo i segnali contraddittori sul fronte istituzionale. «Il sindaco di Udine – spiega Pittoni - prova a passare per vittima. Ma il rischio che in conseguenza di sue scelte la città, dopo essere stata la "caserma d'Italia" e con l'istituto dell'asilo politico ridotto a cavallo di Troia per l'ingresso in Europa, diventi un enorme hub nazionale per richiedenti asilo è reale. Se non altro perché l'attuale primo cittadino ha stoppato sistematicamente le nostre proposte di massima pressione sul Governo nazionale per azioni finalizzate al raffreddamento dei flussi, come l'abolizione del terso livello di protezione (senza il quale si dimezzerebbero le persone che le amministrazioni locali sono obbligate ad assistere), che esiste solo in Italia. Honsell e il Pd raccontano agli udinesi che, accollandosi la gestione di 430 migranti tra i progetti Sprar e Aura (cui vanno aggiunti 110 minori, destinati peraltro a crescere in modo esponenziale con la nuova legge Pd/5 Stelle, che ne vieta il respingimento!), si possono evitare "sorprese" come quella trapelata i giorni scorsi e subito rientrata per la reazione suscitata. Ma i numeri in carico per “scelta” - conclude Pittoni - sono già superiori rispetto a quanto previsto per una città di 100 mila abitanti...».