Udine: rifiuti e il loro abbandono

Da sempre sappiamo che i rifiuti sono un affare, non certo per chi è costretto a differenziare, ma per chi li gestisce; infatti abbiamo recentemente assistito sulle cronache alle esternazioni di Net su quanto siano cospicui gli utili (anno più, anno meno) derivanti dall'attività di questa società pubblica, ma di diritto privato, dividendi molto graditi alle amministrazioni.
Nel corso del mio mandato più volte proposi che gli utili venissero invece usati per abbassare le bollette dei rifiuti per i cittadini; questa, insieme ad altre proposte sul tema, furono regolarmente cassate, anche accorpando, con voto bulgaro di maggioranza, più proposte insieme, anche se diverse nel contenuto e nella forma (le firme nelle varie proposte non erano uguali).
Il modus operandi delle amministrazioni, indipendentemente dal colore, è il seguente: chi vince governa, e fa quello che vuole (e spesso esprime voto contrario a quanto espresso in passato).
E chi perde esprime tante buone intenzioni, ma, se vince, fa come gli altri. Mettendosi, innanzitutto, al servizio del potere economico.
Nè adesso, ma nemmeno in precedenza, i cittadini sono mai stati ascoltati; peccato che a volte il passato venga rapidamente dimenticato.
Lo stesso giorno che la Giunta deliberava la sua proposta sui rifiuti, io le inviavo la mia -corredata da circa 200 firme di cittadini di Cussignacco- analisi, poi rielaborata ulteriormente, che, nonostante fosse precisa e toccasse tutte le criticità che ora stanno venendo al pettine- non è stata mai presa in considerazione.
Sono state fatte anche alcune conferenze sul tema, ma, nonostante la partecipazione di alcuni membri della maggioranza, nulla fu ritenuto degno di nota.
Quelle soluzioni sarebbero state propedeutiche sia a una premialità delle tariffe, sia a una diversa gestione dell'umido, anche evitando -se si fosse voluto- la costruzione di un ulteriore impianto da circa 40 milioni di euro (di cui 8 derivanti da utili Net) per il trattamento dell'umido a Udine.
Forse lo scopo era quello di vendere i bidoncini e di dare in appalto il servizio a una ditta di fuori? Per rendere più facile il lavoro di assorbimento a Hera SpA?
Qualora si volesse correggere il tiro le soluzioni ancora ci sono. Basta un po' di umiltà. Se il Sindaco vuole si rilegga le mie proposte e mi contatti.
Claudia Gallanda
già Consigliere comunale di Udine