Udine si prepara alle proteste per la partita Italia Israele, ma la Uefa potrebbe sospendere lo Stato ebraico dalle competizioni

Domani a Udine la presentazione della mobilitazione civile e nonviolenta per contestare la partita di calcio Italia-Israele prevista nel capoluogo friulano per il 14 ottobre prossimo nel momento della strage a Gaza  e dell’attacco alla azione pacifica e umanitaria della Global Sumud Flotilla. Ma tutto potrebbe diventare superfluo  dato che che secondo indiscrezioni l’UEFA sarebbe orientata a sospendere Israele da tutte le competizioni prima della partita con l’Italia. Già nelle scorse settimane di questo aveva parlato il quotidiano israeliano Times of Israel, secondo quale il  Qatar stava esercitando forti pressioni sulla UEFA per convocare una votazione con l’obiettivo di espellere Israele e i suoi club da tutte le competizioni internazionali. La richiesta, partita all’indomani dell’attacco aereo israeliano sulla capitale qatariota Doha ora si sarebbe rafforzata dopo le ultime ulteriori azioni di Israele a Gaza ed in Cisgiordania. Se si arrivasse alla votazione, secondo gli osservatori più accreditati,  l’esito sarebbe segnato: infatti dei 20 Paesi con diritto di voto, soltanto due o tre si dichiarerebbero contrari all’espulsione dello Stato ebraico. Il Comitato Esecutivo UEFA è composto dal presidente UEFA e da altri 19 membri: 16 eletti dal Congresso UEFA (di cui almeno una donna), due dalla European Club Association e uno dalle European Leagues.  La posizione della Uefa metterebbe spalle al muro la federazione internazionale e aumenterebbe su di essa la pressione che nelle ultime ore è divenuta maggiore per la richiesta avanzata da una commissione di consulenti delle Nazioni Unite in base a una determinazione secondo cui quanto sta accadendo a Gaza è reputato genocidio. Tra le argomentazioni di peso ce n’è una che è stata terreno di scontro già di recente: se la Russia è stata estromessa da ogni disciplina in seguito all’invasione dell’Ucraina perché non dovrebbe accadere la stessa cosa con Israele?