A Udine sperimentano gli His Clancyness

La band sarà presente al circolo Arci Cas’Aupa, il 7 febbraio. Per l’occasione presenterà il nuovo album “Isolatium Culture” 

Sperimentazioni sonore, una miscela di suoni pop, garage, lo-fi e psichedelici per un live set travolgente e d’impatto che supera il concetto di genere musicale. È in arrivo a Udine, per la seconda edizione di Dissonanze 2.0 una delle realtà italiane più esportabili a livello internazionale gli His Clancynes. La band presenta il nuovo album Isolation Culture che animerà martedì 7 febbraio (dalle ore 21) la sala Carmelo Bene del Teatro Palamostre per la Stagione Tx2.
Con il concerto degli His Clancyness e a seguire il dj set di Taffy, Cas*Aupa festeggia e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al Crowdfunding, la raccolta fondi indetta dal Circolo (biglietto 5 euro e per i funder 2 euro).
Inseriti a pieno titolo nella scena musicale indipendente internazionale gli His Clancyness approdano a Udine per il progetto musicale di ricerca e di innovazione Dissonanze 2.0, promosso dal Circolo Arci Cas*aupa in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, LiveAct e Must e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione della Fondazione Friuli.
A tre anni di distanza da Vicious, album di debutto registrato per Fat Cat Records l’etichetta di culto britannica dei Sigur Ros e Animal Collective che ha impegnato i musicisti in un tour tra Europa e Stati Uniti, torna la band capitanata da Jonathan Clancy, con Isolation Culture.  Il tutto era cominciato come progetto solista del cantate e chitarrista canadese ma, infine, ha trovato una nuova formazione: la band ora è stabilmente composta anche da Jacopo Borazzo (disco Drive), Giulia Mazza (A Classic Education) e Nico Pasquini (Buzz Aldrin, Stromboli.
Isolation Culture è stato concepito agli Strange City Studios di Bologna, quartier generale del quartetto dove la band si è ritirata per dare vita a una nuova estetica e scrivere anti-hits, e registrato negli Invada Studios dei Portishead con la collaborazione di Stu Matthews (Beak, Portishead) e di Matthew Johnson (o Mj front man degli Hookworms) ai Suburman Home Studio a Leeds, per catturare al meglio lo spirito delle sperimentazioni e riuscire a coinvolgerlo nel succinto art-pop di oggi. Entrambi i produttori hanno permesso alle canzoni irrequiete e assertive degli His Clancyness di brillare attraverso l’oscurità lo-fi dei nastri home-recorder e del sibilo analogico. L’album Isolation culture è un disco accolto dalla critica e dalle riviste specializzate con entusiasmo. Per Rolling stone è “la prova tangibile di un talento spaventoso nella scrittura e di un raro gusto negli arrangiamenti”, “sfiora il sublime” secondo Rumore mentre Noisey lo descrive come “album di rara ambizione nel panorama indipendente italiano”.

Potrebbero interessarti anche...