Udine, verde in via Leopardi

Gentile Direttore,
gradirei intervenire sulla disputa sul taglio dei cespugli (non so quanto spontanei) nell'aiuola spartitraffico in via Leopardi, contrabbandato come contrasto allo spaccio di droga, questione ormai datata. Qualche tempo fa, la stampa locale riportava opinioni contrastanti tra loro, risalenti al 2016, da parte dei residenti nella zona, sulle possibili soluzioni da adottare per migliorarne la sicurezza. Infatti, ancora nel 2016, mi permettevo di presentare alcune proposte in consiglio comunale, regolarmente bocciate dal Csx, allora alla guida della città, anche se poi, con la loro consueta coerenza, ne hanno messo in pratica alcune; il Cdx invece, dopo averle all'epoca votate favorevolmente, ora che è maggioranza, si guarda bene dall'attuarle.
In sostanza, già allora stigmatizzavo il fatto di spogliare dal verde la zona, in quanto lo spaccio si sarebbe solo leggermente spostato o si sarebbero trovati nuovi nascondigli, non verdi ma magari di differente natura!
Inoltre mi risulta che fu proprio la precedente amministrazione a chiudere i sottopassi, perché divenuti asilo notturno e quant'altro.
Dissento quindi da quei residenti, che già pensano a ulteriori rappresaglie nei confronti delle siepi: un'alternativa è, oltre a pene rapide e certe, intensificare i controlli, anche con forze dell'ordine in borghese nonché con una capillare collaborazione proprio dei residenti.

Claudia Gallanda già consigliere comunale di Udine