Udine: Vincenzo Martines è stato designato candidato sindaco del Pd, nel centrodestra targato Bini-Fedriga, il competitore è Loris Michelini?

Il dado è tratto, il Pd ha il suo candidato sindaco per Udine con un voto espresso all’unanimità dei rappresentanti dei circoli cittadini, Vincenzo Martines è designato appunto quale candidato sindaco del Pd di Udine. Dopo il discorso di investitura da parte del segretario di partito Enrico Leoncini, è stato lo stesso Martines, visibilmente emozionato, a prendere la parola con il suo discorso di accettazione. Martines ha così espresso la sua attenzione ai grandi temi della città, considerando Udine nel suo carattere di inclusività, di innovazione sociale e di territorio motore di crescita economica. “È emozionante sapere che, cosa che non capita spesso, il partito mi abbia scelto all’unanimità ritenendomi all’altezza del compito che mi è stato assegnato”, queste le prime parole di Martines, che si è poi soffermato sulla descrizione dei primi passi che svolgerà da qui in avanti come candidato sindaco di Udine per le elezioni del 2018. “Il primo punto è la costruzione di una città inclusiva, ancora più inclusiva di quanto ha già dimostrato di essere, in grado di vincere le paure che esistono e che devono essere risolte. Inoltre Udine deve diventare sempre più città-territorio, capace di creare economia. Su questi due fronti credo si possa e debba costruire una coalizione il più ampia possibile”. Il mandato mira infatti a unire le forze del centro sinistra. “Voglio coinvolgere il civismo nella costruzione del programma politico e anche nel progetto della città – ha continuato Martines – e per questo mi metto a disposizione non solo del Pd, ma anche di tutto il centro sinistra per trovare il miglior modo di far partecipare i cittadini in questo percorso. A tal fine mi recherò personalmente presso tutte le forze politiche e civiche per presentarmi e costruire insieme il nostro cammino”. Nobile tentativo quello di Martines ma rischia di trovare porte sbarrate da parte di Mdp, Sinistra Italiana, rifondazione Comunista e comitati vari, non tanto o meglio non solo, per come stanno evolvendo le cose in sede nazionale, ma soprattutto perchè la pretesa dei Democratici di imporre a Udine un proprio candidato sindaco, al quale dovrebbero accodarsi acriticamente tutti, non è boccone facile da deglutire a sinistra, dove da giorni circolano, in maniera più o meno strumentali, altre candidature. Del resto non è che nel centrodestra la situazione sia migliore, quasi in contemporanea (poche ore di differenza) con l’investitura a Vincenzo Martines, la città di Udine ha visto ufficializzarsi quella di Loris Michelini, o almeno doveva essere così  nell’annuncio dato alla stampa,  già consigliere comunale Michelini, avrebbe dovuto correre con la neo costituita aggregazione di centrodestra “Come vogliamo cambiare il Friuli Venezia Giulia e Udine” iniziativa sponsorizzata dal Progetto “per un Fvg ForteVivoGrande” di Sergio Emidio Bini che non ha visto, come previsto,  presente ieri sera come grande cerimoniere, Massimiliano Fedriga capogruppo della Lega Nord alla Camera dei deputati. Ma invece nessuna investitura ufficiale, ma Michelini sarbbe uno degli uomini in campo. Evidentemente Loris o chi per lui aveva dato per scontato qualcosa che non lo era proprio. Intanto dalle parti di Forza Italia e alfaniani di Alternativa Popolare tutto tace. Chissà che non vedremo correre più candidati a destra che  a sinistra. Restano le incognite degli autonomisti e dei grillini. I primi cercano già di ricompattarsi, i secondi frantumati e logorati dalla loro disastrosa prima consiliatura dovranno affidarsi alla cabala del loro web, ma non è detto che la ruota della fortuna torni a baciarli.

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