Udinese da andamento lento? Non è la peggior partenza recente

Andamento lento, cantava Tullio De Piscopo in un tormentone di parecchi anni fa. A qualcuno, vedendo le incertezze dell'Udinese nel primo spezzone di campionato, magari sarà tornata in mente quella canzone, capace di far ballare tantissimi italiani nel lontano 1988.

Certo, il bottino di 7 punti maturato in 6 partite non è proprio sufficiente per imbandire un sontuoso banchetto al tavolo della serie A, ma dando uno sguardo ai cinque campionati precedenti si vede come ci siano state partenze anche peggiori. Non serve andare troppo indietro nel tempo per trovare il primo esempio. L'inizio di stagione 2015/16 era stato anche peggiore di quello attuale: dopo l'avvio con il botto, grazie alla vittoria per 1-0 in casa della Juventus, la truppa affidata a Stefano Colantuono aveva perso quattro partite di fila, con Palermo, Lazio, Empoli e Milan. Tirava brutta aria, ma nel sesto turno era tornato il sereno grazie al blitz in rimonta sul campo del Bologna firmato da Emmanuel Badu e Duvan Zapata.

Partenza negativa anche nella stagione 2012/13, terminata però con un epilogo ben diverso. I friulani, con mister Francesco Guidolin in plancia di comando, avevano cominciato malissimo l'avventura in serie A, perdendo 2-1 all'esordio a Firenze per poi essere travolti per 4-1 dalle Juventus sul proprio campo. Un brodino caldo era giunto alla terza giornata, con il pareggio per 2-2 ma anche tante recriminazioni per non aver saputo gestire il doppio vantaggio firmato da Dusan Basta e Totò Di Natale, maturato nei primi cinque minuti di gioco. Alla quarta giornata era arrivato un successo tonificante contro il Milan, che al Friuli si era dovuto inchinare a Mathias Ranegie, meteora mai rimpianta a queste latitudini, e al solito Totò. Poi, erano seguiti da “segni x” contro Torino e Genoa. Totale: 6 punti in altrettante gare, ma a fine stagione quella squadra arriverà a quota 66, centrando il quinto posto e l'approdo in Europa League.

Nel 2013/14, l'ultima di Guidolin in panca, i friulani hanno conquistato 7 punti nelle gare iniziali grazie alle vittorie contro Parma e Genoa e al pari al cospetto del Bologna, che hanno fatto da contraltare ai kappaò con Lazio, Chievo e Atalanta.

Certo, ci sono state annate partite con ben altri sprint. Nel 2011/12, l'anno del terzo posto, in 6 giornate erano arrivati 12 punti e nessuna sconfitta: niente male, considerando i pareggi strappati a Juventus in casa e Milan fuori, mentre lo score era stato completato dal pari con il Cagliari e le vittorie ai danni di Lecce, Fiorentina e Bologna. Il massimo score, però, è del 2014/15, l'anno di Andrea Stramaccioni come mister: allora, erano stati ben 13 i punti conquistati grazie alle vittorie su Empoli, Napoli, Lazio e Parma, oltre alla “X” con il Cesena. Fieno in cascina prezioso, alla lunga, per la salvezza. È davvero così lento l'andamento dell'Udinese di Iachini?

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