Ue: asse italo-sloveno per salvare fondi Interreg De Monte: investire su programmi transfrontalieri e allargamento a Est significa investire su Fvg

“Il Friuli Venezia Giulia è la porta dei Balcani occidentali: ogni euro speso in progetto transfrontalieri e per l’allargamento dell’Ue verso Est è un investimento a favore della nostra regione”. Lo ha detto oggi a Bruxelles Isabella De Monte, eurodeputata Pd, intervenendo durante l’evento “Future opportunità per l’Unione europea e i Balcani occidentali”, organizzato dalla stessa De Monte, e aggiungendo, in tema di integrazione e investimenti transfrontalieri, che “lotteremo con ogni mezzo per evitare il taglio dei fondi per il programma transfrontaliero Interreg, che è fondamentale per il Fvg. Oggi abbiamo stretto una sorta di alleanza italo-slovena per salvare i fondi, in difesa dei quali ho presentato alcuni emendamenti al testo della Commissione Ue in commissione Trasporti, chiedendo il supporto e la condivisione agli eurodeputati sloveni Alojz Peterle e Ivo Vajgl. Emendamenti che arriveranno a breve nella commissione competente in materia, la Regi-commissione sviluppo regionale, auspico con risultato positivo”.

L’evento odierno era incentrato sulle opportunità e gli ostacoli ancora da superare per l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali nell’Ue. E’ stato organizzato al Parlamento europeo da De Monte, che si occupa di Balcani quale componente sia della commissione parlamentare mista Ue-ex Repubblica iugoslava di Macedonia sia della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione (Sapc) Ue-Montenegro. All’incontro sono intervenuti Franco Iacop, membro del Comitato europeo delle Regioni, i funzionari europei Paolo Gozzi e Wolfgang Nozar; Alojz Peterle, presidente della delegazione nella commissione parlamentare mista Ue-ex Repubblica iugoslava di Macedonia; Mirela Ramcilovic e Aleksandra Popovic, consigliere del ministero per i Diritti umani e delle minoranze in Montenegro. Presente anche una delegazione del Fvg, tra i quali il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e il vicepresidente Francesco Russo, oltre ai consiglieri Igor Gabrovec, Elia Miani, Mauro Bordin, Leonardo Barberio.

Secondo De Monte “i Paesi dei Balcani occidentali hanno compiuto progressi significativi per l’integrazione nel quadro politico, economico e sociale. Tuttavia molte sfide restano aperte, in particolare in tema di violazione dei diritti umani e dello stato di diritto. I punti critici – ha aggiunto De Monte - sono la disoccupazione, la lotta alla corruzione e alla criminalità, le ingerenze esterne e i crescenti nazionalismi, come si vede anche dal risultato delle ultime elezioni in Bosnia ed Erzegovina, che hanno portato nuovamente in superficie la retorica nazionalista”.

“L’Europa deve trovare unità quando guarda ai Balcani occidentali, altrimenti – ha concluso - la regione rischia di cadere nella sfera di interesse esclusivo da attori di Paesi terzi, a partire da Russia, Cina, Serbia ed Emirati del Golfo. La dotazione finanziaria proposta per lo strumento di assistenza di preadesione nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027 è di 14,5 miliardi di euro. Si tratta di una cifra ambiziosa che supera gli attuali 11,7 miliardi”.

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