UE, ok storico al salario minimo. Gualmini (PD): ‘argine di protezione per i lavoratori’

" Ok storico al salario minimo un risultato che mette la lotta alla povertà in cima all’agenda europea". "E' una proposta rivoluzionaria per la quale da tempo mi sto battendo in Europa insieme a tutto il gruppo dei Socialisti e Democratici. Con la direttiva europea sul salario minimo l'Europa sta prendendo una strada nuova. Costruiamo un argine di protezione dei lavoratori contro la concorrenza sleale e al ribasso sulle retribuzioni e contro redditi insufficienti a uscire dalla soglia di povertà". Lo afferma l'europarlamentare del Pd Elisabetta Gualmini, commentando la proposta di direttiva sul salario minimo, approvata oggi dalla Commissione europea. La direttiva intende tutelare i lavoratori non coperti dai contratti collettivi, senza pregiudicare né l'autonomia delle parti sociali di negoziare e rafforzare lo strumento stesso della contrattazione collettiva, né la scelta degli Stati membri di fissare i salari minimi legali. Invita i governi però a istituire sanzioni e penalità per livelli salariali troppo bassi e un sistema di monitoraggio sotto stretta osservanza della Commissione Europea sulle dinamiche salariali e sul loro rapporto rispetto al potere di acquisto delle famiglie. "Dobbiamo impegnarci per dare a tutti le risorse minime per vivere dignitosamente: lo stipendio minimo, come il reddito di solidarietà in Emilia-Romagna o la Misura attiva di sostegno al reddito in Friuli Venezia Giulia, è una misura di giustizia sociale”.