Un libro fotografico su Udine “città romantica” negli scatti e nelle parole di Roberto Meroi

Se siete a corto di idee e volete fare un bel regalo ad un vostro amico o parente magari appassionato di fotografia o se semplicemente vi volete regalare un bellissimo libro fotografico tutto per voi, abbiamo un suggerimento che crediamo prezioso. Parliamo di un libro fotografico su Udine. Volendolo sminuire e non è certo il caso, si potrebbe dire che il volume di Roberto Meroi “Udine città romantica” potrebbe definirsi una guida visiva del capoluogo friulano. Ma in realtà è molto di più, questo libro fotografico descrive e illustra la città con occhio innamorato. Innamorato perdutamente della propria città, un amore che si manifesta con chiarezza attraverso il percorso fotografico che abbraccia vari aspetti del capoluogo friulano, i suoi palazzi, ma soprattutto i particolari, gli scorci rubati all'insieme che spesso sfuggono ad occhi disattenti, abituati a vedere passare vie e quartieri come semplici frettolosi contesti di vita e attività e che invece meriterebbero l'occhio attento di chi non vuole bruciare le tappe. Declinandolo in termini turistici potremmo definirlo un libro da movimento slow, da turismo lento, quella nuova visione di intendere l'osservare come motivata ricerca di autenticità e storie.  Autenticità nelle forme e nelle visioni cromatiche, ormai sempre più abbrutite dalla mercificazione commerciale dell'effetto a sorpresa di luci e led sguaiati. Questo libro in sostanza è anche ottimo esempio di quell'esperienza vera che dovremmo imitare nella sua filosofia illustrativa a campo visivo ristretto, puntato sull'ignoto dei particolari,   quando visitiamo i territori anche di vicinanza, città, quartieri e paesi compresi, ma anche quando ci spingiamo lontano. Scopriremmo, così, come ha fatto Meroi per Udine, che vi sono scorci, paesaggio e particolari unici che nella loro diversità sono una ricchezza, la stessa che rende il libro di Meroi strumento insostituibile per vivere e capire meglio la città di Udine. Vi suggeriamo quindi, anche se siete udinesi, anzi soprattutto se lo siete, di andare il libreria, di acquistarlo e di usarlo proprio come una guida, per ritrovare dal vivo quello che le belle immagini di Meroi riportano su carta. Ritroveremo così una lettura paesaggistica cittadina autentica attraverso le forme architettoniche ed artistiche immerse nello spazio urbano.

Scrive nella sua prefazione Meroi “La Udine che vediamo attraverso le foto di questo libro è la Udine attuale, come si presenta oggi dopo mille anni di storia, dopo le distruzioni, gli incendi e i saccheggi degli invasori nel corso dei secoli ….. Le città mutano e anche Udine è mutata, magari lentamente, in modo poco appariscente. Renzo Piano sostiene che “la città è il riflesso di tante storie”. E' così anche Udine e stata costruita pezzo dopo pezzo. Ha avuto numerosi architetti d'eccellenza.....  E in effetti molti sono i punti di contatto tra le sue foto, l’architettura che descrive e gli elementi strutturali, funzionali ed estetici che gli fanno affermare che Udine è città romantica al pari degli altri grandi esempi che spiccano nell'Italia degli ottomila comuni, che sono, pur con diverse gradazioni dell'arte, 8000 piccoli e grandi capolavori. Attraverso il suo percorso personale Meroi riesce a trasmettere al lettore non tanto la sua visione della fotografia, ma l'uso che di questa si può fare per descrivere, in connubio con le parole, le bellezze della città e l'amore per questa. Amore che traspare in ogni immagine, in ogni pagina delle oltre 200 che compongono il libro e che raccontano mille anni di storia. Nel libro, che resta prevalentemente opera fotografica, non si parla però di tecnica, ma piuttosto di come educare il proprio sguardo nella ricerca di quel particolare che fa la differenza, fra una visione panoramica cartolina e la ricerca della bellezza. Bellezza che spesso si accompagna con l'amore e con il romanticismo, fattore che può diventare contagioso per chi vorrà compiere il viaggio “slow” nella Udine storica del terzo millennio.

Fabio Folisi