Una necessità istituire un garante locale dei diritti dei detenuti a Pordenone
L’istituzione di un garante locale dei diritti dei detenuti a Pordenone è una necessità per dare piena attuazione al dettato costituzionale e per rendere concreti quegli strumenti sociali che contribuiscono alla sicurezza di tutti i cittadini. A chiederlo il Circolo Sinistra Italiana Pordenone. Le condizioni dell’istituto penitenziario pordenonese, si legge in un comunicato, sono note e richiedono un intervento migliorativo, anche in vista della futura realizzazione della nuova struttura di San Vito al Tagliamento.
Su impulso del sindaco di San Vito si sta avviando, con la prefettura, una cabina di regia per la programmazione sociale. Sarebbe importante che anche l’amministrazione di Pordenone vi partecipasse, contribuendo alla costruzione di un modello virtuoso di recupero e reinserimento nella società, nel quale le istituzioni, in sinergia, diano concreta attuazione ai principi costituzionali.
Nel corso della recente discussione sul bilancio regionale, come AVS avevamo proposto un sostegno stabile agli interventi educativi e al supporto psicologico, in raccordo con l’amministrazione penitenziaria e il servizio sanitario. Proposta che è stata purtroppo bocciata.
L’amministrazione pordenonese avrebbe oggi l’occasione di dimostrare che le istituzioni del nostro territorio sono diverse: che non cedono ai disvalori di quelle forze politiche che considerano i detenuti come rifiuti da vessare, ma che collaborano per una sicurezza reale e condivisa di tutti i cittadini.




