Una tavola rotonda sulle “Altre espressività” utili all’integrazione dei disabili

L’elemento più innovativo della 20^ rassegna di teatro sociale “Altre espressività”, che ha portato nei teatri di Gradisca d’Isonzo diversi spettacoli e appuntamenti particolarmente apprezzati dal pubblico, è stata la Tavola Rotonda “L’UTENTE DI VETRO”, svoltasi nei giorni scorsi al nuovo Teatro Villa Olga, presso la sede del CISI di Gradisca. Un momento dedicato alla formazione, aperto al pubblico e indirizzato soprattutto agli operatori, che ha portato al centro di un interessante e partecipato confronto la tematica di come il teatro sociale e la sperimentazione di generi e canali espressivi diversi (quali musica, danza, fotografia e altro), da sviluppare accanto al teatro, possano diventare strumento di comunicazione utile alla costruzione di una relazione effettiva con i disabili, favorendone l’integrazione sociale.

Sono intervenuti professionisti riconosciuti a livello nazionale nell’ambito del teatro e del sociale: la prof.ssa Giulia Innocenti Malini, Università Cattolica del Sacro Cuore, esperta di teatro sociale, che si occupa di ricerca, formazione ed intervento teatrale in diversi contesti; il dott. Stefano Masotti, Psicoterapeuta in Analisi Bioenergetica, conduttore di Classi di Esercizi di Bioenergetica, attore, regista/pedagogo; Marco Pellegrini, libraio, fondatore di Librilliamo, progetto di letture di studenti nelle scuole e negli ospedali; il dott. Marco Bertoli, Direttore del Dipartimento di Salute mentale Azienda Sanitaria Bassa Friulana Isontina e il dott. Paolo Tomasin, sociologo. Ha moderato il dibattito il Direttore del CISI, dott. Saverio Merzliak.

Notevoli gli spunti di riflessione emersi e portati alla luce dai relatori: “Il teatro è incontro, si fa solo in presenza dell’altro, si fa qui e ora. – ha osservato il dott. Stefano Masotti - Può essere visto come una terza area che nasce dalla relazione di scienza e arte, un’area nuova con un suo linguaggio che va costruito e sperimentato con impegno e lavoro. Inoltre, il teatro è un luogo che annulla qualsiasi diversità, qualsiasi tipo di disabilità.” “L’incontro è anche coinvolgimento, – ha aggiunto il dott. Marco Bertoli – ha la capacità di sgretolare le barriere - che, invece, allontanano e distruggono - e di favorire quell’elemento di perturbabilità che è fondamentale per avvicinarsi all’altro, per entrare in relazione con la persona.”

Soddisfatto il direttore del CISI, il dott. Saverio Merzliak: “Decisamente positivo l’esito di questo incontro, non solo perché ha raccolto attorno allo stesso tavolo professionisti di notevole rilievo nell’ambito del teatro e del sociale, ma anche perché dal confronto, di cui riconosciamo l’importanza e l’efficacia, sono emerse interessanti tematiche che meritano di essere riprese ed approfondite con attenzione. Ci auguriamo pertanto che questo sia solo l’inizio di un nuovo percorso di scambio e di crescita, che possa proseguire l’anno prossimo, con lo stesso entusiasmo con cui è stato accolto.”

In occasione della 20^ edizione di “Altre espressività”, Villa Olga ospita una mostra per raccontare la storia della Rassegna attraverso le locandine degli spettacoli, foto, abiti e oggetti di scena realizzati dai laboratori dei CISI. La mostra rimarrà aperta al pubblico tutta la prossima settimana e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, preferibilmente su prenotazione (T. 0481.62479 – cisi.cd.gradisca@virgilio.it).

"Altre Espressività" è stata organizzata dal Consorzio Isontino Servizi Integrati (CISI) con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Tutti gli spettacoli e gli incontri sono ad ingresso gratuito.