Unione tra Comuni l’Uti del Noncello

Prosegue il processo di unificazione tra i vari Comuni della regione avviato con l’approvazione in Consiglio della L. 136. Il presidente del Fvg, Debora Serracchiani ha dato il via al primo dei 18 incontri con altrettanti sindaci delle Unioni territoriali intercomuniali della regione: «Il nostro intento - ha dichiarato - è quello di sciogliere i nodi che dovessero emergere in ogni realtà arrivando ad essere operativi entro luglio».
Tali dichiarazioni sono state rese al termine al tavolo della costituenda Unione territoriale intercomunale (Uti) del Noncello nella sede comunale di Pordenone. Presenti all’incontro i sindaci  Claudio Pedrotti (Pordenone), Mario Ongaro (Cordenons), Caludio Peruch (Fontanafredda), Giuseppe Gaiarin (Porcia), Mara Giacomini (Roveredo in Piano), Corrado Della Mattia (San Quirino) e Francesca Papais (Zoppola). Il cronoprogramma stabilito a livello regionale prevede entro il 20 aprile la convocazione dell'assemblea da parte del sindaco del Comune più popoloso dell'Uti; entro il 26 aprile l'elezione del presidente dell'Unione territoriale. «Da questa data e fino al 30 giugno - ha aggiunto la presidente - i tavoli tecnici inizieranno a lavorare per preparare l'aspetto operativo delle funzioni associate».
L’assessore regionale alle autonomie locali, Paolo Panontin, ha aggiunto: «Sul fronte della viabilità, entro il 31 marzo la Giunta regionale individuerà le strade provinciali di propria competenza e quelle di interesse locale. Dal 1° di luglio, inoltre, la Regione avocherà a se le prime e individuerà l’Ente locale a cui trasferire le seconde e, di converso, l’Uti che le gestirà».
Per quanto riguarda l’ambito socio-assistenziali, ha precisato: «Questi verranno trasferiti alle Uti solo quando alla nuova istituzione aderiranno tutti i relativi Comuni».
Come incentivo economico, la Serracchiani ha precisato che i Comuni che aderiranno alla Unione entro il 15 aprile «Avranno diritto alla distribuzione del fondo perequativo che scatta nel 2016. Chi aderisce in seguito dovrà aspettare il prossimo anno».
Il prossimo compito a livello regionale è quello della individuazione dei criteri per la ripartizione, l’assegnazione vera e propria verrà fatta dopo la conclusione delle adesioni alle Uti (15 aprile).

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