Unipol Banca chiude l’unica filiale di Udine, ira dei sindacati

Che in Unipol Banca fosse in atto un processo di ristrutturazione è cosa nota, ma che questo passasse anche per la chiusura dell'unico sportello di Udine è una sorpresa. Già nel febbraio scorso a fare il punto sui cambiamenti in atto e le strategie per il futuro era stato il CEO del Gruppo, Carlo Cimbri, in una nota rilasciata dallo stesso istituto, insieme ai risultati di bilancio del 2017 di Unipol. Nota che spiegava che nel corso dell’anno erano state rafforzate le coperture dei crediti deteriorati per circa 1 miliardo di euro, soprattutto attraverso la creazione di Unipol ReC, società specializzata nel recupero di crediti deteriorati, a cui è stata trasferita la quasi totalità delle sofferenze di Unipol Banca. L’operazione di ristrutturazione del comparto bancario ha avuto un impatto negativo sul bilancio ma, spiegavano da Bologna, l’istituto si prepara ora a “iniziare una nuova era”. La banca “lavorerà come una startup” guardando verso i nuovi partner attivi sul mercato, anche se con un occhio al profilo di rischio di ciascuno per non compromettere la solidità complessiva di Unipol. E' evidente che l'idea di “startup” che hanno i manager Unipol è decisamente strana, dato che in genere le società nuove si espandono e non restringono la loro area di intervento. A lanciare l'allarme su quanto sta avvenendo sono state le organizzazioni sindacali: “Apprendiamo, in questi giorni, del piano di chiusure sportelli deliberato da Unipol Banca che prevede la chiusura dello Sportello Bancario di Udine” si legge in una nota di Cgil Cisl e Uil.
“Come Organizzazioni Sindacali, prosegue il comunicato ufficiale dei sindacati, vi segnaliamo il nostro totale disappunto e le nostre grandi perplessità per una decisione che non capiamo e non condividiamo dal punto di vista organizzativo-commerciale, ma anche industriale. Udine e la sua provincia è, con i suoi cinquecentomila abitanti e il suo tessuto industriale, piazza di primo piano per bacino di utenza e per importanza economica nella Regione: Non comprendiamo, quindi, le motivazioni e le logiche che hanno portato Unipol Banca a decidere la chiusura dello sportello di Udine e il conseguenze spostamento dei lavoratori nelle sedi di Pordenone e Trieste (non parliamo ovviamente di spostamento delle attività perché riteniamo che alla luce delle distanze chilometriche tra le piazze coinvolte nell’operazione saranno ben pochi i clienti che migreranno i loro rapporti). Come Organizzazioni Sindacali, siamo vicini ai lavoratori che, non capiscono questa decisione e sono molto “rammaricati” nel veder vanificare gli sforzi prodotti in questi anni per migliorare i numeri della filiale e che hanno saputo recentemente della chiusura e del loro trasferimento alla filiale di Pordenone. Questa operazione ci preoccupa molto !!
Nell’immediato. La banca perde uno sportello di riferimento su una piazza importante che negli ultimi anni stava dando segnali importanti di crescita che verranno ora dispersi. Nel medio termine. Temiamo per i risvolti occupazionali che questa operazione potrebbe comportare andando ad appesantire i costi delle sedi di Pordenone e Trieste con il risultato finale che a tendere questi sportelli potrebbero diventare inefficienti in una logica costi/ricavi essendo evidente che difficilmente si potrà recuperare su queste piazze quanto sicuramente di andrà a perdere su Udine in termini immediati e prospettici viste le potenzialità della piazza udinese con il risultato, temuto e non auspicato, di futuri esuberi che avrebbero indubbie difficoltà di ricollocamento nell’area regionale.
Nel lungo termine. Se come si legge dalla stampa nazionale la banca potrebbe essere oggetto di un’operazione di integrazione con un altro partner bancario la scelta di chiudere sportelli in una regione poco presidiata appare ancora più inspiegabile laddove si volesse assumere una presenza nazionale. Questo disimpegno di Unipol è un pessimo segnale al territorio che viene percepito molto male anche dalle confederazioni locali di CGIL CISL e UIL che dopo avere sottoscritto convenzioni con le agenzie UNIPOL della provincia udinese quali partner per i servizi assicurativi e bancari (per i propri bisogni assicurativi e per i propri associati) vedono chiudere l’unico sportello bancario del gruppo Unipol in provincia.  Anche la rete delle agenzie assicurative del gruppo UnipolSai del territorio udinese viene a perdere l’unico sportello bancario di gruppo con il quale instaurare importanti sinergie operative. Queste sono alcune delle motivazioni per le quali invitiamo Unipol banca ed il gruppo Unipolsai a riformare questa decisione sospendendo il processo di chiusura dello sportello di Udine e a convocare queste organizzazioni per valutare e condividere un diverso percorso del processo di riorganizzazione aziendale".