Università friulana: a palazzo Caiselli “Progetto Ustica”. Anteprima del 25° Filmforum

Domani, martedì 27 febbraio alle ore 11 al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, nella Sala Cinemantica, in Vicolo Florio 2b, a Udine, anteprima della 25esima edizione del FilmForum, che quest’anno metterà il fuoco sul rapporto tra cinema ed Expo, fake news, media e politica, migrazione e attualità, questioni di gender, tra convegni, incontri, proiezioni e presentazioni di pubblicazioni. L’avant première sarà dedicata a “Nathan der Weise”, film muto del 1922 diretto dal regista, scenografo e produttore cinematografico tedesco Manfred Noa (in copia digitale), presentato da Leonardo Quaresima e Andrea Mariani, ricercatore DIUM.

Promossa dall’Università degli Studi di Udine, dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale in collaborazione con l’Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma e con il sostegno della Regione FVG, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, della Camera di Commercio Venezia-Giulia, del Comune di Gorizia, del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e di altri enti locali, la manifestazione è in programma dal 28 febbraio al 7 marzo e si svolgerà tra Gorizia, nelle sedi universitarie presso il Centro Polifunzionale (Cego) e gli spazi offerti dal Palazzo del Cinema e dalla fondazione Carigo, Udine, nella sede dell’Università di Palazzo Caiselli, e Pordenone, in collaborazione con l’Associazione Cinemazero.

Numerosi gli ospiti d’onore e gli eventi rivolti al grande pubblico nei giorni della manifestazione. Già dalla sera di domani, 27 febbraio, prima dell’inizio dei lavori, gli spazi universitari di Palazzo Caiselli ospiteranno un’anteprima esclusiva di Progetto Ustica un “serious game” per conservare la memoria del tragico volo del giugno 1980.

Il progetto è frutto della collaborazione tra la casa produttrice IV Production diretta da Ivan Venturi e da Mauro Salvador, ricercatore presso l’Università di Bologna, basato su una meticolosa ricostruzione storica che ha coinvolto anche i parenti delle vittime. Efficace dimostrazione di un orizzonte, quello videoludico, in costante espansione, verrà presentato a docenti e studenti dell’Università in versione Beta. Il 5 marzo il prototipo verrà ospitato dalla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia: avventori e curiosi potranno farne esperienza attraverso la guida di un esperto.

Come ogni anno, FilmForum, si articolerà in tre momenti: il Convegno Internazionale di Studi sul Cinema, la scuola dottorale Magis Spring School, giunta alla 16ª edizione (quest’anno su media e politica), e una rassegna di cinema, video e arti visive con una programmazione di proiezioni serali, eventi e performance multimediali aperte al pubblico. 

Le giornate del Film Forum costituiscono forse la rappresentazione maggiormente significativa degli sforzi compiuti dal corso di laurea in Dams e in Scienze del Patrimonio Audiovisivo e dei Nuovi Media per mettere a punto un’offerta formativa che agevoli l’internazionalizzazione nell’esperienza degli studenti, il costante scambio con gli esponenti di una ricerca di alta qualità che opera entro e oltre la comunità europea e, non ultimo, la formalizzazione di modalità di didattica innovativa e avanzata.
All’interno di questo ambito si colloca il partenariato con 18 atenei italiani, europei e nordamericani che saranno presenti a Gorizia con docenti e studenti.

Nell’ambito del progetto di ricerca collettivo per Una Storia del Cinema senza Nomi, il convegno internazionale di Studi sul Cinema dedicherà il suo primo quarto di secolo al tema dell’esposizione delle immagini in movimento e in particolare delle Esposizioni universali (Exposing the Moving Image: the Cinematic Medium across World Fairs, Art Museums, and Cultural Exhibitions, 28 Febbraio - 3 marzo).

A partire dal pomeriggio del 3 fino alla giornata del 7 marzo avranno luogo i lavori della Magis Spring School, la scuola di formazione dottorale arrivata quest’anno alla sua sedicesima edizione. Più di sessanta giovani studiosi dagli atenei di tutto il mondo si riuniranno a Gorizia per contribuire alla riflessione di At the edge of Nobody’s empire. Media, politics and representation.

PROGETTO USTICA

Progetto Ustica è un serious game per la memoria che vuole mantenere vivo il ricordo di uno dei più tragici eventi della storia italiana recente. Si tratta di un’esperienza interattiva in prima persona ideata per PC/MAC e visori per realtà virtuale.

Progetto Ustica nasce da un’idea di Ivan Venturi, designer sviluppatore e produttore di videogiochi, realizzata con l’aiuto di Mauro Salvador, game designer e docente alle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Progetto Ustica ricrea gli eventi principali dei cinquanta minuti di volo del DC9 Itavia abbattuto sul Mar Tirreno alle 20:58 del 27 giugno 1980 e ha l’obiettivo di fare memoria, attirando anche chi non conosce i fatti storici di cui parla.

Progetto Ustica si avvale dei preziosi consigli di Daria Bonfietti e Andrea Benetti dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica e dell’aiuto e appoggio di Carlo Lucarelli e Bottega Finzioni, che curerà lo sviluppo del materiale documentale e didattico.

IL GIOCO

Progetto Ustica pone il giocatore all’interno del DC9 poco dopo il decollo da un punto di vista soggettivo. Egli esplora la cabina, interagisce con l’ambiente e le persone e trova oggetti che sbloccano nuove funzionalità:

• punti di vista intercambiabili per vedere i fatti dalla posizione degli aerei militari coinvolti, uno schermo radar che chiarifica l’affollamento del cielo in quei momenti, un solitario pescatore notturno che guarda verso l’alto, e molto altro ancora;
• trascrizioni delle comunicazioni radio di quella notte, sia fra il DC9 e le torri di controllo contattate durante il volo, sia fra gli aerei militari e i rispettivi centri di controllo;
• informazioni contestuali sull’attività militare nel Tirreno a cavallo del 1980, indizi sugli eventi di quella notte e su ciò che è avvenuto in seguito.

Il giocatore ricostruisce gli eventi di quella notte da diversi punti di vista, costruendo in ognuna un nuovo percorso di esplorazione fra le telecamere sbloccate.
Progetto Ustica non si propone né come una ricostruzione scientificamente accurata dei fatti, né come un gioco investigativo per scoprire la verità. Progetto Ustica è un gioco per la memoria. alcuni dettagli dello scenario sono veri, altri verosimili. Al giocatore lasciamo il compito di approfondire e di non dimenticare.

Tutto il materiale creato sarà organizzato in un DVD didattico donato all’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica per la diffusione nelle scuole italiane e sarà proposto agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori in versioni diverse e adattate al differente pubblico.

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