Università e ricerca, questo il passaporto per il viaggio dell’Italia nel futuro. Ne parla a Udine giovedì Serena Pellegrino candidata di LeU al Senato

Diritto allo studio, abolizione del precariato, nuovo reclutamento, riorganizzazione della docenza, gestione democratica degli Atenei: questi alcuni dei temi che verranno affrontati in occasione del dibattito con la candidata al Senato Serena Pellegrino (Liberi e Uguali ) e con docenti, amministrativi e studenti delle Università di Udine e Trieste, a Udine, giovedì 22 febbraio, dalle 11.00 alle 13.00, al caffè Caucigh, via Gemona 36. L’Italia, con le sue eccellenze e le sue criticità, resta uno dei maggiori Paesi avanzati, strategicamente al centro del Mediterraneo, ma povero di risorse energetiche e materie prime. L’economia italiana deve essere sostenuta da processi di innovazione e dalla qualità del sistema scolastico, dell’alta formazione e della ricerca.
Sette anni sono trascorsi dalla riforma Gelmini (L. 240/2010) che ha radicalmente mutato la natura dell’Università italiana. In precedenza nel 2008 i tagli del ministro Tremonti, mai ristorati dai governi successivi, avevano iniziato il ridimensionamento del sistema pubblico di alta formazione del nostro Paese. Il risultato oggi è un sistema in forte crisi, con una netta riduzione di studenti e docenti, una precarizzazione spinta ed esercizi pervasivi nella valutazione del sistema, in linea con la visione neo-liberista di competizione assoluta tra soggetti operanti all’interno delle strutture pubbliche. La grave situazione dell’Università italiana deve oggi attirare il massimo interesse dei cittadini e di tutte le forze politiche oggi impegnate nella campagna elettorale.

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