Università, ritirata la mozione che chiedeva la competenza primaria per la Regione

L’autonomia fa paura? Se lo chiedono i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo, dopo la discussione in Aula della mozione con la quale il Gruppo Consiliare chiedeva alla Giunta regionale di “attivarsi, unitamente al Consiglio, nel dialogo con il Governo nazionale e le Camere, affinché la Regione Friuli-Venezia Giulia assuma le funzioni legislative e amministrative statali in tema di Università, anche eventualmente attraverso una riforma puntuale dello Statuto speciale ovvero attraverso l’adozione di una norma di attuazione”.
«Quando si tratta di rivendicare per la Regione la gestione diretta di alcuni settori, nonostante gli impegni presi durante la campagna elettorale, tutti, o quasi, fanno marcia indietro. Come si pensa di affrontare, per esempio, il tema della competenza sull’istruzione, inserito nel programma elettorale di diversi partiti – osserva il capogruppo Moretuzzo –? Per senso di responsabilità, abbiamo ritirato la mozione, ma solo dopo aver ottenuto la garanzia di discutere in seno alla VI Commissione consiliare il tema della competenza primaria in materia di Università – che consideriamo strategico per il futuro del nostro territorio – e dello storico sottofinanziamento di 15 milioni di euro dell’Ateneo di Udine, condividendo tale necessità con altre forze politiche. Da parte nostra, continueremo a impegnarci per rivendicare tutti gli spazi di autonomia possibili. La gestione regionalizzata dell’università, come di altri settori, non va intesa come una chiusura verso l’esterno – precisa Moretuzzo, rispondendo a chi, nel corso del dibattito, ha individuato nel localismo il limite dell’autonomia –. Il consolidamento e lo sviluppo della nostra autonomia non prescinde dalla sua capacità di relazione con l’esterno e dalla sua apertura alla dimensione sovranazionale, europea».