Università di Trieste e Cgil-Cisl-Uil firmano un protocollo d’intesa

E’ stato firmato questa mattina il Protocollo d’intesa tra Università di Trieste e CGIL, CISL e UIL con il quale si va a consolidare e formalizzare il rapporto che in questi anni si è instaurato tra l’Ateneo e le confederazioni sindacali.
L’obiettivo del protocollo d’intesa è quello di mantenere vivo e produttivo il confronto tra l’Ateneo e le maggiori organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e del lavoro nel paese sui temi dell’occupazione e dello sviluppo economico e sociale sul territorio.
Il protocollo ricorda, nelle premesse, che le sfide da affrontare a livello europeo sono nuove e ardue: la globalizzazione, l'integrazione di numerosi nuovi membri, nonché la trasformazione dell'Europa in un'area economica basata sulla conoscenza. L'UE potrà vincere tutte queste sfide e aumentare sostanzialmente i tassi di occupazione con un intervento deciso su alcune, poche, priorità tra le quali  l’investimento nei sistemi di istruzione e formazione, anticipando le esigenze in termini di competenze per aumentare la produttività, la competitività, la crescita economica e  la creazione delle condizioni per generare più posti di lavoro, anche nelle imprese che operano con livelli elevati di competenze e modelli ad alta intensità di R&S (ricerca e sviluppo).
Il protocollo d’intesa colloca al centro del sistema di relazioni tre grandi questioni:

1) Il contributo dell’Università per lo sviluppo del territorio nel quale è inserita, che potrà essere oggetto di confronto, sia in fase di pianificazione e consuntivazione che in momenti appositamente dedicati, ed articolarsi per approfondire i temi chiave
i. dell’offerta formativa, per misurarsi con le tematiche del rapporto tra questa e l’evoluzione del mercato del lavoro;
ii. del sistema di progetti e servizi di orientamento e placement che promuovono e sostengono una migliore occupabilità di studenti, laureati e dottori di ricerca;
iii. dell’attività scientifica con particolare attenzione ai processi di innovazione generati anche attraverso il trasferimento delle conoscenza alla società, per studiarne e comprenderne l’impatto in termini contributo ai cambiamenti sociali e culturali e allo sviluppo del sistema economico e territoriale.

2) I temi del lavoro, della crescita occupazionale e dell’innovazione tecnologica ed organizzativa, sia nella domanda pubblica che nell’offerta espressa dalle imprese, ed in questo contesto le parti si impegnando ad affrontare i temi dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza dei lavoratori. In questo quadro di riferimento le parti si impegnano a definire apposito Protocollo per la gestione degli Appalti di servizi aventi come oggetto il mantenimento qualitativo degli stessi e le garanzie fondamentali per i lavoratori impiegati.

3) Il sistema di relazioni sindacali interne all’Università che, fermo restando le regole disposte dal CCNL di settore, per orientarlo maggiormente alla qualificazione delle strategie generali dell’Ateneo, nonché allo sviluppo di processi partecipativi.
Il Magnifico Rettore ha dichiarato la sua particolare soddisfazione per l’importante tassello aggiunto al sistema di relazioni che avvicina ulteriormente l’Ateneo alla città, riconoscendone pienamente sia il ruolo di attore fondamentale per lo sviluppo del territorio e del paese sia l’impatto economico che esercita come grande azienda pubblica.

Altrettanta soddisfazione esprimono CGIL, CISL e UIL per l’accordo raggiunto.
Michele Piga, Umberto Brusciano e Giacinto Menis hanno dichiarato: "Sia sul fondamentale apporto dell’ateneo nella discussione del territorio sullo sviluppo socio economico,sia sotto il profilo del diritto del lavoro, con l’impegno a sottoscrivere un protocollo di gestione degli appalti, questo documento rappresenta un punto concreto ed avanzato della connessione tra il mondo universitario e il lavoro per adeguate politiche attive del lavoro."

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