Venerdì la prima edizione del Jazz & Wine day nazionale, 13 le regioni coinvolte

Mai matrimonio fu più riuscito di quello tra la musica jazz e il vino. Una sorta di mantra per il Circolo Controtempo di Cormòns (GO), ideatore del festival Jazz & Wine of Peace che da ventitré anni si tiene in Friuli, tra Italia e Slovenia, e partner capofila del progetto nazionale Italia Jazz & Wine, sostenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che riunisce diverse organizzazioni culturali nel segno della promozione del jazz e della valorizzazione del patrimonio enoico nazionale. E proprio all’interno di questa rete nasce l’idea del primo Jazz & Wine Day, che si svolge volutamente il 16 ottobre nella giornata mondiale dell’alimentazione. Il Jazz & Wine Day vuole essere una giornata simbolo, che celebri non solo il connubio tra la musica jazz e il vino, ma che vuole anche porre attenzione alla sostenibilità, alle tradizioni locali e tipiche di ciascun territorio, esaltandone le peculiarità, e alle produzioni biologiche ed ecosostenibili. Verrà data la possibilità al pubblico non solo di ascoltare la musica e degustare i prodotti, ma di immergersi in ciascuna realtà produttiva interiorizzandone le scelte, all’insegna del Made in Italy.

Partner d’eccezione del Jazz & Wine day è Fondazione FICO, i cui scopi istituzionali sono l’educazione alimentare e ambientale, la sensibilizzazione per lo sviluppo sostenibile, la prevenzione degli sprechi e l’economia circolare.
13 le regioni coinvolte per 15 concerti che si terranno il 16 ottobre in sedi non convenzionali quali cantine e luoghi solitamente chiusi al pubblico delle aziende vitivinicole, immersi in paesaggi straordinari.

Due gli appuntamenti in Friuli-Venezia Giulia, organizzati dal Circolo Controtempo di Cormòns, partner capofila del progetto. Primo appuntamento alla Tenuta Vistorta (PN), alle 17:30, con Oreste Sabadin, artista che si esibirà in una performance di improvvisazione pittorica su carta in grande formato. La tecnica mista prevede l’utilizzo di prodotti ed elementi come terricci e spezie, e anche erbe, foglie, fiori, ed eventualmente anche qualche tocco di colori convenzionali. Il pubblico potrà osservare l’artista al lavoro e seguire le logiche della realizzazione estemporanea di una nuova opera, dialogare con lui e, alla fine, brindare insieme con i vini della tenuta. Alle 18:30, al Borgo San Daniele di Cormòns il chitarrista e compositore Eduardo Contizanetti eseguirà ‘Collio wine notes’, una serie di brani appositamente elaborati per celebrare questo speciale connubio fra territorio e vino. Insieme alla musica di Contizanetti, Borgo San Daniele proporrà Santòn, il primo vermouth agricolo del Friuli-Venezia Giulia, prodotto secondo la filiera artigianale di questa realtà: un vino unico e irripetibile come la terra da cui nasce.