Venti indagati per il crollo del ponte Morandi. Avvisi di garanzia a manager e dirigenti pubblici e privati

Genova e il suo Tribunale oggi sono al centro dei riflettori mediatici, non solo la questione sequestro di 49 milioni di euro alla Lega che ha visto prevalere le tesi della Procura, ma anche l'annuncio che vi sono 20 persone iscritte nella lista degli indagati per il disastro di ponte Morandi. Venti persone fra dirigenti, manager e tecnici pubblici e privati ai quali è stata aggiunta la società Autostrade per l'Italia. E' stato lo stesso Procuratore di Genova ad annunciarlo senza ovviamente fare i noi finchè non saranno consegnati tutti gli avvisi di garanzia. Lungo e pubblico invece l'elenco delle ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo, disastro colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti, violazione delle norme antinfortunistiche. Mentre dalla procura genovese arrivavano queste notizie, sul piano politico è stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlare spiegando che la decisione finale del governo sulla concessione ad Autostrade per l'Italia "sarà sicuramente molto ferma e risoluta. Non intendiamo fare sconti a un concessionario a fronte di una tragedia simile". Il premier ha ricordato di aver "avviato la procedura di caducazione della concessione ad Autostrade per l'Italia e la procedura è in itinere. Non mi posso pronunciare sull'esito perché ieri abbiamo appena ricevuto le repliche da Autosper l'Italia e le stiamo valutando. Procederemo a una sintesi finale e assumeremo una determinazione del governo".

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