Vertice governo – regioni sancisce patto per lo sviluppo e la ripresa, ma lascia perplessi l’improvviso sentimento di rara cordialità verso Draghi

"Un incontro molto positivo, utile e costruttivo che rilancia la centralità del rapporto fra il Governo e le Regioni e sancisce di fatto un'alleanza istituzionale per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Del resto solo attraverso una sinergia molto forte si possono raggiungere gli obiettivi ambiziosi previsti dal Pnrr".
Così il Presidente ed il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga e Michele Emiliano, hanno commentato il vertice odierno a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. "Proprio il corretto rapporto interistituzionale, ben sperimentato durante la pandemia - hanno spiegato Fedriga ed Emiliano - è il viatico più giusto per un'efficace attuazione del Pnrr, per evitare l'allungamento dei tempi o il mancato sfruttamento delle risorse.
"Abbiamo espresso un giudizio positivo sul decreto relativo alla governance del Pnrr - hanno detto il presidente e il vicepresidente della Conferenza - e il colloquio di oggi, del quale ringraziamo il Presidente del Consiglio, rafforza questa convinzione".
"In generale - aggiungono Fedriga ed Emiliano - abbiamo riscontrato l'attenzione per il ruolo che possono svolgere le Regioni". "Va riconosciuto, infine - concludono Fedriga ed Emiliano - che molte proposte della Conferenza delle Regioni sono state accolte per quanto riguarda il lavoro della cabina di regia ed è positiva anche l'interlocuzione avviata con alcuni ministeri, grazie anche al coordinamento del ministro Gelmini, per gestire al meglio l'impatto degli investimenti sui singoli territori".
Fin qui la posizione espressa dall'agenzia di stampa della Regione Fvg che non brilla certo per autonomia rispetto alle posizioni essendo nei fatti un house organ. Diverso è il commento decisamente pungente che arriva dal centro sinistra. Salvatore Spitaleri componente della commissione Paritetica Stato-Regione infatti incalza Fedriga: “Meglio tardi che mai. Dopo settimane di conflitto a bassa intensità con il Governo nazionale sul Pnrr, auspice un Salvini in tutina da Cupido, è scoppiato un sentimento di rara cordialità e stima verso il presidente Draghi dai ‘governatori’ regionali, guidati dal duo più populista tra i presidenti, Fedriga-Emiliano”. Per Spitaleri “gli annunciati toni concilianti sul Pnrr devono durare più dei flash all'uscita da Palazzo Chigi e diventare prassi di lavoro, che per le Regioni significa individuare obiettivi di crescita e non spese a scopo elettorale, semplificare le macchine burocratiche e la congerie di leggi e leggine, razionalizzare il sistema delle autonomie locali senza sostituire il centralismo statale con quello regionale”.
“Il banco di prova del rinnovato clima sarà la ripartenza delle scuole perché – puntualizza Spitaleri - se domani si chiude l'anno scolastico, in vacanza ci vadano solo gli studenti, mentre la Regione cominci subito a organizzare trasporti e coordinarsi con le scuole”.