Vertice sanità Fvg su vaccino De Monte: non so – non voglio sapere – non è compito mio sapere

Dunque alla fine il Dott. Amato De Monte avrebbe preferito ricorrere al vaccino cinese piuttosto che farsi somministrare uno dei vaccini “nostrani” - secondo quanto riportato oggi dalla stampa - e c’è il fondato timore che questa notizia vada a creare ancor più confusione tra la gente su un tema che invece richiederebbe un’informazione chiara, puntuale, coordinata. A parlare è il consigliere regionale Walter Zalukar che aggiunge:  Non si deve infatti dimenticare che il Dott. De Monte è forse il medico oggi più noto in regione, per cui temo che la scelta del vaccino cinese possa rappresentare un messaggio preoccupante in questo momento di difficoltà della campagna vaccinale. Perché scegliere il vaccino cinese da parte di un medico, e come detto non un medico qualsiasi, potrebbe essere valutato da molta gente come una sorta di sfiducia sulla sicurezza/efficacia dei vaccini impiegati nel nostro Paese. Ovviamente queste sono considerazioni sugli effetti dal punto di vista pubblico, perché sul piano personale credo sia sempre doveroso rispettare i convincimenti e i diritti delle singole persone. Quindi non voglio entrare sulla legittimità o meno della scelta, ma sull’opportunità di essere arrivati a questo punto, e qui non mi riferisco al dott. De Monte, ma a chi è responsabile di aver lasciato evolvere una situazione nata male e proseguita ancor peggio. Quindi una responsabilità che ritengo sia soprattutto politica. Per cui sconcertano le dichiarazioni rese alla stampa dal direttore generale dell'Arcs Tonutti: “Non so e non voglio sapere dove e come si è vaccinato un nostro dipendente”. Per l’Assessore Riccardi: “il vaccino di De Monte non è un tema politico e non è compito mio sapere che prodotto abbia usato”. Cioè i massimi vertici politici e tecnici della sanità regionale su questo tema “non sanno, non vogliono sapere e comunque non è loro compito sapere”.