Via Bariglaria è pedonale, scelte bizzarre in periferia

Il disagio. I residenti lamentano l’impossibilità di parcheggiare l’auto in strada. Due ciclabili occupano lo spazio di sosta, senza compensare con un’area park. Il consiglieri Marsico (Identità Civica) si fa portavoce delle famiglie in difficoltà.

E’ buffo!Se non è il centro storico a diventare pedonale, ci pensano le vie di periferia. Come via Bariglaria, dove parcheggiare è impossibile perfino ai residenti.
A farsi portavoce del disagio espresso dagli abitanti è la cittadina Anna Chiarandini assieme al consigliere Giovanni Marsico (Identità Civica).
«Lungo la strada - spiega quest’ultimo - non si può parcheggiare a meno che non si infranga il codice della strada. Nel tratto che parte dal semaforo di Beivars a via Cividale - argomenta il consigliere - poco meno di due km dove spicca una lunga pista ciclabile, mancano del tutto i parcheggi. Ci chiediamo come mai nessuno abbia pensato che la realizzazione della pista ciclopedonale avrebbe tolto la possibilità a molti automobilisti residenti di parcheggiare. E se qualche tecnico ci ha pensato, resta un mistero il fatto che non siano state realizzate aree di sosta, indispensabili. Non bastasse questo, la realizzazione del grande condominio il “Bruco” in fondo alla via, anch’esso povero di stalli, ha tolto ogni speranza. Auspichiamo - conclude Marsico - la realizzazione di un progetto che possa valorizzare tutta l'area, studiando soluzioni capaci di mettere a disposizione gli adeguati posti auto».
Secondo il consigliere comunale, inoltre, ad essere maggiormente penalizzate sarebbero le famiglie con più di un mezzo e con a disposizione un solo garage. Per non considerare gli anziani e, perché no, le famiglie con tanti amici e parenti che lamentano l’impossibilità di lasciare l’auto in prossimità delle case.
«Si consideri inoltre - conclude Marsico - che il pagamento degli oneri di urbanizzazione, contributi per la realizzazione dell’urbanizzazione primaria, dovrebbero servire ad eseguire oltre alle strade, fogne, illuminazione pubblica, rete di distribuzione energia elettrica e gas, anche le aree per parcheggio».