Via libera Commissione a nuovi voucher, a favore Pd, Lega e Forza Italia. Mdp dice no e gli “orlandiani” non partecipano al voto.

Lo strappo si è compiuto, via libera della commissione Bilancio della Camera ai nuovi voucher per famiglie e imprese. L'emendamento approvato, una riformulazione di quello presentato da Titti Di Salvo (Pd), prevede l'introduzione di un libretto famiglia per i lavoretti domestici e contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese.
Ma al di la dei contenuti del provvedimento è sul metodo che si è consumata la rottura far Pd e Mdp, una rottura che il capogruppo del Pd Rosato minimizza parlano di maggioranza non a rischio e anzi rovesciando la responsabilità su Partito do Bersani, Speranza e Scotto, chiedendo a Mdp di mantenere gli impegni: "Maggioranza a rischio? No, prendiamo atto che c'è una situazione di questo tipo, valuteremo quello che succederà nei passaggi successivi e speriamo che al Senato Mdp manterrà fede agli impegni presi con i suoi elettori dicendo che avrebbe sostenuto con lealtà il governo, dopodiché ognuno si assumerà sua responsabilità". Eppure Scotto di Mdp era stato chiaro nell'affermare che il voto in commissione lede il rapporto con il resto della maggioranza: "La scelta di far passare questo emendamento che introduce i voucher incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con questa maggioranza e forse con il governo. Abbandoniamo i lavori della commissione, non voteremo il mandato al relatore e ci batteremo per cambiare il testo. Non c'è più un vincolo automatico di maggioranza, perché il nostro vincolo è con chi domani avrebbe votato al referendum". Insomma si sente aria pesante di elezioni anticipate e la volontà di far ricadere la responsabilità su chi non obbedisce agli ordini impartiti dalla maggioranza della maggioranza.

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