Vicino/lontano on: l’economia al centro della serata di domani giovedì 21 maggio, Stefano Allievi spiega “la spirale del sottosviluppo”

L’ economia, tasto dolente degli scenari globali post pandemia, sarà al centro della quarta serata del Forum digitale “Vicino/lontano On. Dialoghi al tempo del virus”: appuntamento giovedì 21 maggio alle 21, in diretta streaming sul sito vicinolontano.it dalla chiesa di San Francesco a Udine, dove è allestito il suggestivo set dell'evento. A coordinare il talk sarà il vicepresidente di vicino/lontano Paolo Ermano. Darà la parola a Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente del comitato scientifico di Next-Nuova Economia per Tutti; agli economisti Patrizio Bianchi, docente all’Università di Ferrara e assessore della Regione Emilia Romagna - coordinatore del comitato di esperti istituito dalla ministra Azzolina per affrontare il nodo della scuola nell'emergenza Covid19 - e Antonio Massarutto, professore ordinario all’Università di Udine oltre che direttore di ricerca all’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente all’Università Bocconi di Milano. Interverrà nel dibattito anche il sociologo Stefano Allievi, direttore del Master sull’Islam in Europa all’Università di Padova, autore del volume La spirale del sottosviluppo. Perché (così) l’Italia non ha più futuro, uscito per Laterza nei giorni scorsi. Il saggio segnala gli enormi squilibri demografici già ben evidenti in Italia, ma destinati ad aggravarsi. Questa prospettiva rende l’immigrazione necessaria, se non si vuole che i giovani si trovino a dover affrontare un sistema previdenziale insostenibile. Per contro, il nostro mercato non offre un numero sufficiente di lavori qualificati, con l’effetto di una preoccupante disoccupazione di persone con elevate qualifiche, laureati e diplomati, costretti a emigrare. Il risultato sarebbe un gigantesco impoverimento del capitale umano del Paese, con squilibri socio-economici gravissimi, che ci rendono un caso unico in Europa. L’intervento di chiusura della serata spetta al giornalista, poeta e documentarista curdo iraniano Behrouz Boochani, finalista Premio Terzani 2020 e premio Amnesty International Australia 2017 per i suoi articoli sui diritti umani dei rifugiati, firma di testate come Guardian, Huffington Post, Financial Times e Sydney Morning Herald. Nel corso della serata la lettura di alcune sue pagine è affidata a Manuel Buttus. Musiche di Saba Anglana e Atma Mundi Ensemble (Vicino/lontano 2016).