Zapata in affanno, potrebbe scoccare l’ora di Perica

Tanto tuonò che piovve. Alla terza apparizione ufficiale, l'Udinese ha potuto alzare le braccia al cielo per festeggiare la prima vittoria e, per rimanere in tema... meteorologico, ha spazzato via un po' di nubi nere che si addensavano sulla testa di mister Beppe Iachini e della squadra.

Intendiamoci, il tonificante successo ai danni dell'Empoli ha ridato morale ai bianconeri, ma non ha guarito del tutto i friulani dai loro mali: il migliore in campo è stato il portiere Orestis Karnezis, il che è tutto dire. I toscani, in particolare con Saponara, hanno collezionato più di una palla gol, mettendo a nudo la fragilità della fase difensiva friulana, problematica non risolta nemmeno dal passaggio al nuovo modulo 4-3-2-1. Senza dimenticare una manovra spesso farraginosa in fase di possesso palla. Insomma, c'è molto da lavorare, ma questo Iachini lo sa e spera in un “aiutino” dal mercato.

La partita di domenica sera allo stadio Friuli, poi, ha proposto anche un altro dilemma. Il tecnico bianconero, finora, ha puntato deciso su Duvan Zapata come terminale dell'attacco. Senza dubbi, senza ripensamenti. Il “Panteron” colombiano ha giocato da titolare contro lo Spezia in Coppa Italia e da unica punta nel brutto esordio stagionale all'Olimpico contro la Roma. Nessun tentennamento nemmeno ieri: Iachini lo ha schierato da riferimento avanzato con Rodrigo De Paul - sempre più convincente - e Lucas Evangelista alle sue spalle. Il risultato, però, non è cambiato di molto: l'attaccante ex Napoli è parso lento, macchinoso e ne ha azzeccate davvero poche. Non è un caso che l'ingresso di Stipe Perica, poi in gol nel finale di gara, abbia vivacizzato l'attacco.

Ed è qui che sorge il dubbio: non sarebbe meglio puntare sul giovane croato, che peraltro è anche di proprietà dell'Udinese a differenza di Zapata (qui in prestito biennale), concedendogli finalmente una meritata chance? Già, perché il buon Stipe finora di occasioni non ne ha avute molte. A cavallo fra lo scorso anno e l'inizio del 2016, per esempio, Perica era stato decisivo con due gol consecutivi ai danni di Torino e Atalanta, ma era finito inspiegabilmente nel dimenticatoio. L'ex Chelsea non ha alzato la voce, non si è lamentato e si è messo a disposizione, da vero professionista.

Se l'Udinese ha deciso di acquistarlo, sborsando ai Blues 4 milioni di euro, evidentemente crede nelle sue qualità. Eppure, fino a pochi giorni fa sembrava tra i possibili partenti. La rete contro l'Empoli avrà cambiato le carte in tavola? Zapata a tratti pare svogliato, Perica invece non lesina mai l'impegno e, pur essendo un “perticone” da 192 centimetri, si muove bene su tutto il fronte dell'attacco, oltre ad avere una certa confidenza con il gol. In attesa che Zapata ritrovi la forma, potrebbe scoccare l'ora di Stipe. Che una chance, a conti fatti, se la merita eccome.