Demenza: progetto Eden per nuovi approcci di assistenza. Riunito a Udine il gruppo che lavora al progetto

Le strategie per migliorare la collaborazione con i familiari, i professionisti e i rappresentanti della società civile che si occupano di persone affette da demenza sono state al centro del secondo meeting del progetto EDEN – EmbracingDEmeNtia (http://embracingdementia.eu), cofinanziato dal programma europeo Erasmus+, il cui obiettivo è individuare un approccio infermieristico comune nella gestione delle persone con demenza residenti nell’Unione Europea. Il gruppo di lavoro si è riunito presso l’Università di Udine, partner del progetto insieme a altri 5 enti di ricerca europei.

Nei due giorni è stato presentato lo stato di avanzamento dei lavori del progetto e sono stati discussi gli step successivi. «È stato anche riportato lo stato dell’arte sulle conoscenze disponibili relative ai servizi, alle organizzazioni e agli approcci disponibili sul territorio per l’assistenza alle persone affette da demenza – spiega Alvisa Palese, coordinatrice del corso di laurea in Infermieristica e referente del progetto per l’ateneo friulano – con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, a esempi di pratiche locali e ai meccanismi che facilitano le relazioni tra caregiver formali ed informali. Inoltre, il gruppo di lavoro si è concentrato sulla definizione di strumenti capaci di implementare e migliorare la collaborazione tra i gruppi target del progetto EDEN, familiari, professionisti e rappresentanti della società civile».

Il progetto EDEN è motivato dal crescente numero di persone affette da demenza residenti nell’Unione Europea e dalla necessità di avere un approccio comune in Europa verso questa importante sfida della società. In particolare il progetto, sviluppato nell’ambito della priorità dell’educazione degli adulti, si basa sulla necessità di sviluppare un approccio innovativo per raggiungere, formare e informare i familiari delle persone affette da demenza.

«Mentre i materiali formativi e informativi esistenti tendono ad affrontare in modo piuttosto tradizionale il tema della sola assistenza, il progetto EDEN assume un approccio più olistico, considerando che la presa in carico delle persone affette da demenza deve coinvolgere contemporaneamente i familiari, gli operatori sanitari e gli attori della società civile».

Il progetto è stato avviato nel novembre 2018 con un primo incontro a Bruxelles, a cui ha partecipato tutto il Consorzio, composto dall’Università di Udine, Diparimento di Area Medica, dall’University College Lillebaelt – UCL e dal Southern Denmark European Office – SDEO (Danimarca), dal Healthy Ageing Network Northern Netherlands – HANNN (Paesi Bassi), dalla Fundación institute Gerontológico Matia – INGEMA (Spagna), e dalla European Connected Health Alliance – ECHAlliance (Gran Bretagna). Per quanto riguarda la raccolta dati in Italia è stata possibile attraverso il prezioso contributo del “Coordinamento Regionale delle Associazioni del Friuli Venezia Giulia”; dell’Associazione Alzheimer Udine; dell’Associazione Goffredo de Banfield di Trieste; dell’Associazione Familiari Alzheimer Pordenone ONLUS e della “Pervinca Società Cooperativa Sociale Centro Diurno” di Udine.

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