Formazione sociale in agricoltura: incontro tra Isontino e Banja Luka. Concretizzato il progetto “Coltiviamo il futuro”

Un workshop a Banja Luka in Bosnia Erzegovina e la visita ad alcune aziende dell’Isontino. Si è concretizzato con questo scambio di formazione e informazioni il progetto “Coltiviamo il futuro”, finanziato dalla Regione e promosso in collaborazione da Coldiretti Gorizia e Murice, cooperativa sociale, della rete Caritas, impegnata in attività di accoglienza, assistenza, promozione e integrazione per persone vulnerabili, in povertà o in esclusione sociale. Dal confronto iniziato nel 2019, Coldiretti Gorizia e Murice hanno condiviso l’opportunità di un’iniziativa che concilia il settore agricolo e quello sociale, rivolto ai Balcani, e in particolare alla Bosnia Erzegovina, terra in cui la relazione con Caritas Italiana è consolidata da tempo. Il partner bosniaco coinvolto è ERRDO, un’organizzazione per la ricerca e lo sviluppo rurale. L’obiettivo generale è il miglioramento della condizione socio-economica delle famiglie agricole nella regione di Banja Luka. Nello specifico, si punta ad accrescere le capacità imprenditoriali delle famiglie agricole e a rafforzare il legame tra i giovani e il territorio di origine, in modo da ridurre il rischio dell’abbandono dei campi. Il contributo della Coldiretti di Gorizia è concentrato sulla formazione per quel che riguarda i settori lattiero caseario, orticolo e di trasformazione dell’imprenditoria femminile, oltre che su alcune tematiche sindacali e associative. L’attività di formazione, ripresa dopo il blocco obbligato dalla pandemia, si è svolta sia in Bosnia Erzegovina, con un workshop che ha coinvolto per la Coldiretti Simone Toffolo de Piante, casaro con pregressa esperienza nel settore lattiero-caseario, sia nella Venezia Giulia, con la visita ad alcune aziende zootecniche, Bonifica di Fossalon, Gruden Zbogar di Samatorza e Li.re.ste di Merlana, per un confronto sulle reciproche tradizioni, durante le quali i giovani allevatori bosniaci hanno avuto modo di parlare del loro formaggio trappista, originario proprio della zona di Banja Luka.