Le foto della Casarsa di 50 anni fa grazie a Gigi Intorcia tornano visibili alla comunità

Un archivio di 300 mila fotografie che abbracciano mezzo secolo di storia di Casarsa della Delizia, riportando alla memoria della comunità con affetto volti e fatti: questo il prezioso archivio di Gigi Intorcia, ferroviere in pensione di 79 anni che ha aperto gli scatoloni in cui contiene i negativi fotografici per regalare un viaggio nei ricordi ai suoi concittadini. Un'attenta selezione di questi scatti è in questi giorni in mostra all'interno del programma della Sagra del Vino. L'esposizione intitolata "Persone e personaggi, è un viaggio nel Novecento casarsese e sarà visitabile fino al 2 maggio in un luogo simbolo del commercio cittadino, l'ex negozio di abbigliamento di Carlo Arman, che lo ha messo gentilmente a disposizione dell'amico. Intorcia, che ha ringraziato per l'opportunità Pro Loco e Città di Casarsa della Delizia (il presidente Antonio Tesolin e la sindaca Lavinia Clarotto hanno partecipato all'inaugurazione), con il sostegno della moglie e dei figli ha creato un racconto collettivo per immagini. Dalle Sagre del Vino degli anni Settanta alle manifestazioni pacifiste dello stesso decennio, dalla presenza militare in paese negli anni della Guerra fredda con i carroarmati sulla strada statale Pontebbana fino ai tanti volti di casarsesi tra cui molti che non ci sono più ma erano simbolo della comunità. "Le foto partono dal 1970 - racconta Intorcia - e sono state fatte in presa diretta per strada o durante incontri tra amici. Qualcuno dice che foto sono belle però in verità sono interessanti dal punto di vista della memoria della comunità, perché ci ricordano persone che magari non ci sono più ed eventi trascorsi, aneddoti e circostanze. Ho avuto una grande emozione nell'aprire gli scatoloni in cui conservo i negativi: ci sono 300 mila fotografie, molte da scartare perché mosse o sfocate, ma un 100 mila sono rilevanti e le sto tirarndo fuori". Nel 2019, nell'ultima Sagra del Vino prima della pandemia, aveva iniziato con una prima serie di fotografie scelte. "Negli anni - aggiunge Intorcia - mi sono specializzato sempre più in ritrarre persone: mi dà più soddisfazione, visto che dopo lo scatto posso fare una chiacchierata con una persona che conosco".