Malati di fibromialgia, Liguori (Cittadini): no al rimpallo di responsabilità sul registro regionale

«Siamo di fronte a un triste rimpallo di responsabilità in merito al registro regionale della fibromialgia, uno strumento di importanza fondamentale per far uscire dall’invisibilità tutti coloro che soffrono di questa sindrome. Ribadiamo la richiesta di avere un quadro effettivo della situazione in Friuli Venezia Giulia». Così la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, in merito alla risposta ricevuta dall’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) alla richiesta di accesso agli atti relativa ai dati del registro regionale della fibromialgia, previsto dalla legge regionale 13/2017 e utile appunto a censire quante sono le persone che ne soffrono,  il numero di nuovi casi registrati annualmente e a rappresentare statisticamente l'incidenza della malattia sul territorio, consentendo così approfondimenti e risposte più efficaci.
«Alla nostra interrogazione, in cui chiedevamo di rendere pubbliche le rilevazioni effettuate dal 2019, le modalità di accertamento diagnostico della malattia, i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti, le qualità delle cure prestate e alle conseguenze della malattia in termini funzionali, l’assessore Riccardi ha risposto che del registro doveva occuparsi l’Azienda regionale di coordinamento per la salute, ma oggi quella stessa struttura dice che la materia è di competenza della Direzione centrale della salute – aggiunge Liguori -. Questo rimpallo ci induce a raddoppiare il nostro impegno sul tema e, in concreto, chiederemo alla Giunta di prevedere l’agopuntura – terapia complementare per la cura del dolore cronico di cui i malati soffrono - tra i trattamenti a carico del Sistema sanitario regionale, come ha fatto la Regione Toscana dal 2005».