“Acque opache, transizione infinita?”

Da vari distretti di competenza gestionali di Cafc spa, frequentemente ormai si levano numerose segnalazioni e proteste per un servizio idropotabile non aderente al dovuto che dovrebbe garantire la fornitura di acqua limpida, inodore, insapore ed incolore oltre che rispettare i requisiti minimi previsti dalla normativa vigente. L’ultima sofferente richiesta che leggiamo sulla stampa ( Messaggero Veneto del 29-03-2025) è quella del vicesindaco di Flaibano che da anni chiede che venga posto rimedio alle cause che comportano la fornitura di acqua di colorazione arancione.  E di un tanto, negli anni, si è ripetuto in vari ambiti, da est ad ovest, da sud a nord, del territorio gestito dal Cafc. L’ing. Pinzano del Cafc rassicura sul rispetto dei parametri di potabilità ed di un tanto non dubitiamo, anche se ci domandiamo come si possa pretendere che i cittadini si possano lavare, ed ancor peggio, dissetare o cucinare con un’acqua di tali e diverse variazioni cromatiche. L’ingegnere inoltre risponde trovando la soluzione in progetti di prossima elaborazione ed attuazione. Ma vista la vetustà delle tubazione, non era ipotizzabile in tempi pregressi questo grave disagio ? Non esisteva un adeguato piano di interventi di manutenzione e di sostituzione ? Altrettanto, in un contesto in cui  tutto è “smart”  la qualità dei disinfettanti, i loro dosaggi, la pressione di carico non possono essere programmate adeguatamente ? A tale proposito, scrivevamo diffusamente in una nota pubblicata sul “E-paper- FriuliSera” in data 21 gennaio 2021. Riguardo l’argomento di cui trattasi, gradiremmo leggere e sentire anche la voce autorevole di Arpa FVG e dell’Azienda Sanitaria Udinese. Non pare inoltre confacente cercare giustificazioni citando che ” … la rete idrica vetusta la cui struttura non è stata eseguita da Cafc ” chiamando in causa terzi di cui bisognerebbe verificare la reale esistenza… In ogni caso, il gestore ha responsabilità inalienabili e, ricorrere  all’ormai famoso “…chiodo ” di terzi, non è costruttivo né risolutivo dei problemi in essere.

Per l’Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli V.G. Marino Visintini