“Cercivento” torna in scena il 10 e 11 aprile la nuova versione diretta da Massimo Somaglino

Cercivento Quezel Maione
ph_Giulia_Agostini

Avviata lunedì con la presentazione del libro “Donne e confini” di Marta Verginella, la rassegna Confini, organizzata dall’associazione Thesis di Pordenone per Dedica/Incontra, curata da Emanuela Furlan, prosegue con il teatro riportando – domenica 11 e lunedì 11 aprile – in scena “Cercivento”, nota vicenda della I guerra mondiale in Friuli, storia di guerra sui confini che ancora oggi attende il riscatto e la riabilitazione di quattro soldati ingiustamente incolpati di insubordinazione. La storia narra di due alpini della Grande Guerra incriminati sotto la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini, sospesi nell’attesa del proprio destino che di lì ad un’ora sarà di morte. La vicenda riprende liberamente la storica condanna che, a seguito di un processo della Corte Marziale, portò a decine di anni di reclusione molti alpini del 109° Battaglione Monte Arvenis e, per quattro di essi – Silvio Ortis di Paluzza, Basilio Matiz di Timau, Giovanni Battista Corradazzi di Forni di Sopra e Angelo Massaro di Maniago – all’esemplarità dell’esecuzione capitale per fucilazione il 1° luglio 1916, dietro il cimitero di Cercivento. Rei tutti di ‘rivolta in presenza del nemico’ quando invece il rifiuto a conquistare la cima est della Creta di Collinetta era motivato soltanto dalla lucida consapevolezza che quello sarebbe stato un inutile suicidio e che altre vie – ben note a quei militari esperti di monti – avrebbero potuto essere tentate.
Tratto dal testo “Prima che sia giorno ” di Carlo Tolazzi, “Cercivento”è stato uno spettacolo di culto nei primi anni del nuovo millennio grazie all’interpretazione di Massimo Somaglino e Riccardo Maranzana ed è diventato anche un docu- film realizzato dal Centro di documentazione della Regione Fvg. In questa nuova versione teatrale, firmata da Massimo Somaglino, lo spettacolo, prodotto dal Teatro dell’Elfo, ha per protagonisti Alessandro Maione e Filippo Quezel. Saranno loro a far rivivere la nota vicenda della I guerra mondiale in Friuli, che il 1° luglio 1916 dietro il cimitero di Cercivento vide la fucilazione di quattro alpini e la reclusione per decine d’anni di molti altri. Un intrecciarsi di sentimenti – rabbia, disperazione, speranza – in un’altalena di umana pietà. Una storia di guerra sui confini, storia che ancora oggi attende il riscatto e la riabilitazione di quei soldati ingiustamente incolpati di insubordinazione e “rivolta in presenza del nemico”, quando invece il loro rifiuto a conquistare la cima del monte fu motivato soltanto dalla lucida consapevolezza che l’azione comandata sarebbe stata un inutile suicidio. “Cercivento” sarà rappresentato domenica 10 aprile alle 20.45 nell’auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento nell’ambito della stagione dell’Ente teatrale del Friuli Venezia Giulia e lunedì 11 aprile nell’auditorium Aldo Moro di Cordenons. (biglietto nei botteghini dei teatri o su vivaticket.it).

I ragazzi delle scuole superiori che partecipano al progetto “Confini” loro dedicato, dopo le rappresentazioni incontreranno gli attori e il regista