Medici argentini all’ospedale di Latisana non avrebbero i requisiti per operare. Indagini sulla gara d’appalto
Certo un indagato non fa colpevolezza, così come una rondine non fa primavera, ma la primavera prima o poi arriva… Così il fatto che Salvatore Guarneri, legale rappresentante della società E-Healt di Amaro risulti indagato per l’ipotesi di reato di frode in pubbliche forniture non è certo un fulmine a ciel sereno. Perchè sulla vicenda dell’utilizzo discutibile di medici extra Ue. specificatamente Argentini, nell’ospedale di Latisana si era già parlato. Quello che sarebbe emerso ora non è solo quello che anche la stampa nazionale aveva etichettato come presunto caporalato sanitario, ma addirittura il fatto che i dottori in questione non avrebbero avuto i requisiti per operare. Di conseguenza la gara vinta sarebbe stata pesantemente viziata. Ma c’è anche un aspetto se si vuole ancora più inquietante, tanto che sarebbe stata operata da parte della Gdf una perquisizione in azienda sanitaria, il fatto che si possono sospettare aiutini per favorire l’operazione o quantomeno scarsi controlli da parte di chi avrebbe dovuto vigilare e sonnacchiosamente non l’ha fatto. Ovviamente i vertici della politica dalla quale dipende la sanità regionale si tireranno fuori secondo il più classico e poco credibile comportamento omertoso de “io non c’ero e se c’era dormivo”. Intanto i primi segnali arrivano dall’opposizione. Ad intervenire con una nota mattutina il Consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell che parla di sanità regionale nel caos con privatizzazioni che mettono a rischio la qualità delle cure: ” “Esprimo grande preoccupazione circa le notizie apparse oggi in alcuni quotidiani locali relativamente all’impiego di medici extra UE privi dei requisiti di legge necessari all’Ospedale di Latisana mediante esternalizzazione di alcuni servizi di Pronto Soccorso ad una ditta privata. Secondo quanto riportato dai quotidiani, la magistratura avrebbe avviato un’indagine per frode in pubbliche forniture.” “Questa vicenda, ancora una volta, prosegue Honsell, evidenzia le gravi conseguenze delle privatizzazioni nel settore della sanità regionale. Più e più volte – sottolinea Honsell – abbiamo messo in guardia l’Assessore Riccardi e i vertici della sanità regionale attraverso interrogazioni e accessi agli atti, denunciando tutti i possibili rischi legati all’esternalizzazione di servizi essenziali, ma purtroppo, le nostre preoccupazioni sono rimaste sempre inascoltate.” “È inaccettabile – continua Honsell – che la tutela della salute pubblica e delle cure venga compromessa da scelte politiche che favoriscono la privatizzazione a scapito della qualità. Chiediamo con urgenza che vengano adottate misure concrete per garantire che situazioni simili non si ripetano più, assicurando che il personale medico impiegato nelle strutture sanitarie regionali possieda tutte le qualifiche e i requisiti previsti dalla legge.” “Invitiamo – conclude Honsell – l’Assessore Riccardi e i vertici della sanità regionale ad una riflessione profonda sulle politiche adottate finora e a un deciso cambio di rotta.”