Venerdì prossimo a San Daniele Ulderica Da Pozzo ospite a LeggerMente

Sarà Ulderica Da Pozzo a salire sul palco di LeggerMente, per la serata di chiusura di stagione, venerdì 1 aprile alle 21.00 presso il cinema Splendor a San Daniele del Friuli (in via Ippolito Nievo). Ulderica è la fotografa non solo del Friuli-Venezia Giulia ma di tutta Italia, a LeggerMente ci spiegherà come si realizza la lettura di una fotografia e ci racconterà alcune delle storie che animano la nostra terra che lei stessa ha raccolto, documentato e amato. Le fotografie di Ulderica non sono semplici immagini, ma storie di rara intensità e commovente profondità che sanno di magia e di stupore. Ulderica Da Pozzo inizia a fotografare nel 1976 e nel 1980 diventa fotografa professionista. Approfondisce lo studio del linguaggio fotografico con Ferdinando Scianna, Gabriele Basilico, Oliviero Toscani e Franco Fontana. Collabora e pubblica su testate di tiratura nazionale (Airone, Bell’Italia, Qui Touring, Alp, Meridiani Montagne, Tuttoturismo, Dove, A Tavola, Gusto Sì, Alpe) e con vari periodici regionali. Conosce il territorio della Regione Friuli Venezia in tutti i suoi aspetti e peculiarità. Collabora da diversi anni con gli enti territoriali preposti alla promozione della cultura e del turismo regionale per la realizzazione di pubblicazioni, brochure, depliant. Dispone di un vasto e diversificato archivio sia analogico che digitale che spazia su tutto il territorio regionale (montagna, pianura, mare, città) nei diversi aspetti: paesaggio, monumenti, emergenze architettoniche, chiese e Pievi, siti museali, luoghi di interesse turistico, artigianato e lavori tradizionali, ecc. Una vasta parte dell’archivio è dedicata ai riti religiosi e ai riti tradizionali: riti del fuoco, riti di Natale e del Carnevale, ecc. Alterna all’attività professionale lavori di ricerca sui quali sono state realizzate numerose mostre. Nel 2002 vince il Premio “Friuli Venezia Giulia fotografia” del Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo e nel 2010 vince il premio internazionale Donne di Fiori. Nel 2011 partecipa alla Biennale diffusa nella sezione Fotografia curata da Italo Zanier (Trieste). Nel 2013 realizza la mostra “Stanze” a Roma. Attualmente, vive e lavora tra Udine e Ravascletto. «Fotografo gli echi e la memoria della mia infanzia, con i prati pieni di erba e di fiori e il rumore delle falci che disegnavano con i loro tondi il tempo del mattino. L'erba diventava fieno e riempiva le stalle. I gesti e i suoni erano riflessi di donne. C'era il sapore buono del latte di nona Zita e la latteria era un centro di incontri e di vita. Oggi cerco le tracce di quel mondo, negli stavoli vuoti, nelle latterie silenziose, negli oggetti abbandonati che raccontano gesti. Ma incontro anche luoghi dove le donne resistono, inventano, innovano. Donne che hanno conservato le stalle di famiglia, o hanno aperto stalle nuove». Nel 2020 è uscito il libro Femines. Donne del latte. Gesti e luoghi, tra presente e memoria (Forum Edizioni), una ricerca fotografica dedicata all'universo femminile, al suo rapporto con il territorio, con l'elemento latte e con il mondo contadino che gravita attorno ad esso. Un viaggio nelle malghe e nelle latterie del Friuli, quelle ancora operanti e quelle diventate luoghi della memoria. Tracce, sguardi, saperi trasmessi come arte dalle mani dei casari alle loro figlie. Ritratti che raccontano scelte di vita coraggiose di donne impegnate in agricoltura e allevamento oggi. Per partecipare alla serata è obbligatoria la prenotazione (tramite SMS o WhatsApp al numero +39 339 3697658 oppure e-mail, indicando recapito telefonico, a info@leggermente.it).