Acquisizione di documenti da parte della Gdf nelle sedi del Tpl a Udine e Gorizia. Ipotesi di reato “interruzione di pubblico servizio”

La notizia delle perquisizioni in corso nelle sedi di Udine e Gorizia di Arriva Udine e Tpl Fvg  e in Regione è di quelle che destano scalpore anche se sarà bene attendere venga fatta maggiore chiarezza. da quanto si è saputo la Guardia di Finanza su mandato della Procura di Udine avrebbe acquisito documenti e computer per comprendere meglio il perché delle numerose corse saltate in questi mesi con l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. Quello che possiamo segnalare  è che forse nella società di trasporti, che ricordiamo essere una partecipata pubblica, probabilmente si era percepita aria di tempesta, non ovviamente sul piano giudiziaria ma sicuramente su quello delle lamentele dell’utenza. Così il primo luglio scorso era arrivato un lungo comunicato  stampa nel quale si annunciava  ” il progressivo superamento delle criticità legate alla carenza di conducenti, grazie, prosegiuva la nota,  a un articolato piano di interventi che ha permesso, negli ultimi mesi, di riportare il servizio a livelli di regolarità pienamente adeguati”. La nota stampa che alla luce dei fatti odierni sembra una sorta di autodifesa preventiva che cozzava non poco con fatti e percezioni raccontate dell’utenza, si spiegava testualmente: “Già a partire dal mese di aprile il servizio extraurbano ha raggiunto un livello di affidabilità pari al 99,8%, valore riconducibile alle fisiologiche variabili operative proprie del trasporto pubblico locale. Anche nel servizio urbano, dove il recupero ha richiesto tempi più lunghi, i risultati sono stati costantemente in miglioramento mese dopo mese e, dal mese di giugno, il servizio può essere considerato regolare. Le corse non effettuate rappresentano oggi circa lo 0,1% del totale, una percentuale ampiamente inferiore alla normale soglia di tolleranza del settore. Durante il periodo estivo, inoltre, l’azienda continuerà a garantire particolare attenzione al servizio urbano ed alle linee verso le località turistiche, considerate prioritarie per rispondere alle esigenze di mobilità del territorio in questa stagione. Un contributo determinante al raggiungimento di questi risultati è arrivato dal rafforzamento dell’organico: dall’inizio dell’anno sono già stati assunti 36 nuovi conducenti, superando gli obiettivi che l’azienda stessa si era prefissata, mentre altre 12 persone stanno completando l’iter di inserimento e prenderanno servizio nelle prossime settimane”. Parallelamente, proseguiva Arriva Udine,  proseguono le iniziative dedicate alla formazione di nuovi autisti attraverso percorsi finalizzati al conseguimento delle patenti di guida e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), con successivo inserimento diretto in azienda, al termine del percorso formativo: nei giorni scorsi è stata avviata la terza edizione dell’Academy realizzata in partnership con Umana a Udine; l’Academy in Carnia dedicata alle aree montane si sta concludendo ed i primi conducenti hanno già iniziato il servizio operativo; sono in corso le selezioni del progetto Academy Sicilia – sviluppato insieme a Trieste Trasporti e Arriva Italia – finalizzato al reclutamento e alla formazione di nuovi conducenti provenienti da tale Regione che entreranno in servizio nei prossimi mesi. Grande attenzione continua ad essere dedicata anche alla ricerca del personale di guida già qualificato: oltre ai Recruiting Day organizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Arriva Udine ha partecipato recentemente all’iniziativa promossa dal Carnia Industrial Park e prenderà parte, nel mese di settembre, a un ulteriore appuntamento nel territorio del Cividalese, insieme ad altre realtà del territorio”.  ” L’insieme di queste azioni, concludeva la nota stampa,  conferma l’impegno di Arriva Udine nell’affrontare in modo strutturato la generalizzata carenza di personale con qualifica di conducente, intervenendo contemporaneamente su reclutamento, formazione, valorizzazione del personale, innovazione e organizzazione del servizio. I risultati raggiunti in questi mesi dimostrano che il percorso intrapreso sta producendo effetti concreti. La carenza di conducenti è una sfida che interessa tutto il settore del trasporto pubblico e richiede interventi strutturali, non soluzioni temporanee”. – conclude Diego Regazzo, Amministratore delegato di Arriva Udine – “Va dato merito a tutte le persone dell’azienda (dai conducenti, agli impiegati ai responsabili) che con grande impegno hanno consentito di affrontare alcuni mesi difficili garantendo sia il miglior servizio possibile che lo sviluppo e la realizzazione di una progettualità importante, senza farsi condizionare dalle critiche e contestazioni, non sempre del tutto fondate e legittime. I risultati ci incoraggiano, ma non rappresentano un punto di arrivo: continueremo a lavorare insieme alla Regione, alle istituzioni e alle realtà del territorio per rafforzare ulteriormente il servizio, rispondere alle esigenze di mobilità delle nostre comunità e garantire ai cittadini un servizio affidabile, efficiente e di qualità.” Insomma un “va tutto ben madama la marchesa” che probabilmente non è bastato a convincere la Procura. Non ci resta che attendere.